29 luglio 2010

Consiglio Regionale: Interrogazione sull’esercizio della pratica della contenzione nel Servizio Psichiatrico di Cagliari

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

QUATTORDICESIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE URGENTE Marco Espa, Mario Bruno, Pierluigi Caria, Valerio Meloni

con richiesta di risposta scritta, sull'esercizio della pratica della contenzione nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari, sulla riduzione degli orari di apertura dei servizi territoriali per la Salute mentale e sull'attuazione della Legge Basaglia.

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I sottoscritti,

Premesso che

La legge 180 del 1978, la cosiddetta legge Basaglia, ha decretato la chiusura dei manicomi ed ha contribuito all'affermazione di un principio fondamentale: le persone con sofferenza mentale fanno parte a tutti gli effetti della società.

Avendo appreso che

nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari, secondo quanto riportato recentemente dalla stampa, sembra si pratichi tuttora la contenzione nei confronti di pazienti ricoverati in trattamento sanitario obbligatorio, con i gravi rischi che tale pratica può comportare, oggettivamente per la vita delle persone, stando all''evidenza di ciò che è purtroppo successo nel passato con la morte di un paziente.

Tenuto conto che

Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari è stato recentemente ammodernato, prevedendo anche la riduzione dei posti letto a 15, ed è stato aperto un nuovo servizio di diagnosi e cura nello stesso ospedale di Is Mirrionis.

Considerato che

Negli anni precedenti nel reparto la pratica della contenzione non risulta agli scriventi sia stata applicata e che, quindi, oggi costituisce evidentemente un problema di ordine strategico e culturale e quindi di una pratica (che in tutta Italia viene sempre di più eliminata) che continua a resistere nonostante la positiva trasformazione logistica del reparto. 


Chiede

di interrogare il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore regionale dell'Igiene e Sanità e Assistenza Sociale per sapere:

Se siano a conoscenza di questa ripresa della pratica della contenzione;

Quanti pazienti del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura 1 di Cagliari sono sottoposti attualmente e nel recente passato a questa pratica che è di fatto pericolosa per la vita dei pazienti;

Se corrisponde al vero la notizia che i Centri pubblici territoriali per la Salute mentale, atti evidentemente a diminuire i ricoveri e a servire i cittadini con disagio mentale nei momenti di crisi ed evitate l'ingolfamento degli SPDC, sono stati depotenziati con una riduzione dell'orario di servizio (da 24 ore su 24 a servizio esclusivamente diurno) e per quali motivi.

Quali azioni intendono intraprendere affinché la Regione Sardegna possa continuare a garantire il rispetto dell' attuazione dei principi stabiliti dalla legge Basaglia.

Cagliari, 28 luglio 2010





On. Marco Espa

On. Mario Bruno

On. Pierluigi Caria

On. Valerio Meloni



26 luglio 2010

SANITA' PENITENZIARIA: MARCO ESPA (PD), MAI MANICOMI CRIMINALI - OPG - IN SARDEGNA


"Alla giusta esigenza di avvicinare i detenuti sardi con problemi psichiatrici alla loro terra non si può rispondere con la creazione di Ospedali Psichiatrici Giudiziari, meglio noti come manicomi criminali - dichiara Marco Espa, Vicepresidente della commissione Sanità del Consiglio Regionale in merito al possibile finanziamento dell'assessorato alla Sanita Regionale per la costruzione di un OPG in Sardegna -  Nell'Opg, meglio noto come manicomio criminale, sono internati i sofferenti psichici autori di reato e sottoposti ad una misura di sicurezza prorogabile. "

"Voglio  ricordare come l'Europa ha valutato il più famoso OPG italiano, quello di Aversa: condizioni di detenzione inumane, pazienti seminudi, legati per giorni a un letto di contenzione, abbandonati nei corridoi, carenza di assistenza sanitaria. Non è la descrizione di un carcere di un paese al di là dell'Europa, ma è la sintesi del rapporto del Comitato per la prevenzione della tortura (Cpt) del Consiglio di Europa sulla visita nell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, rapporto reso pubblico solo qualche mese fa a Strasburgo."

"Bene ha fatto Maria Grazia Caligaris e le associazioni delle persone con sofferenza mentale a ricordarci che semmai devono essere potenziati tutte le reti che oggi esistono in Sardegna in grado con un progetto personalizzato di prendersi carico dei sardi ora collocati nella Penisola, con costi estremamente più bassi. Non vogliamo che si pensi che la costruzione di un OPG possa essere giudicata incredibilmente occasione di lavoro.... mentre in tutta Italia si cerca di chiuderli."

9 luglio 2010

COMUNICATO STAMPA - ESPA PD: PREOCCUPAZIONE SUI CONTI DELLA SARDEGNA – LA CORTE DEI CONTI CI CERTIFICA LA RIPRESA DEL DEFICIT DEL BILANCIO REGIONALE + 8,23 nel 2009

In relazione all'odierno giudizio delle Sezioni riunite per la Sardegna della Corte dei Conti sul rendiconto generale 2009 della Regione Sardegna il Consigliere regionale del PD Marco Espa, presente all'udienza odierna, dichiara:

"Oggi tra le altre cose sottoposte alla valutazione e al giudizio della Corte dei Conti un dato in particolare desta la nostra preoccupazione: la ripresa dell'aumento del disavanzo complessivo della Regione Sarda. A pagina 25 della relazione del primo referendario Valeria Mistretta vengono mostrati i calcoli dell'andamento del disavanzo complessivo del bilancio regionale degli ultimi anni. Ebbene la Corte ci certifica che dal 2004 al 2008 il disavanzo era in controtendenza, si è passati dall'astronomico deficit di ben 3098 milioni di euro del 2004 ai 2018 milioni di euro dell'esercizio 2008, con una riduzione del disavanzo superiore al 30 per cento, ovvero ben 1 milardo 17 milioni di euro di deficit in meno.

Senza voler tirare la giacchetta alla Corte che esercita come sappiamo il suo ruolo in totale autonomia, constatiamo che per ben 4 anni il governo del centrosinistra ha operato una rigorosa tenuta dei conti pubblici, anzi abbiamo assistito ad una importante inversione di tendenza che ha permesso ai sardi di veder ridotto il proprio deficit di più un miliardo di euro, ovvero circa 670 euro di debito in meno per ogni sardo.

Oggi ci preoccupa la notizia che invece nel 2009 abbiamo un'inversione di tendenza negativa, con la ripresa della crescita del disavanzo della Sardegna: la Corte ci certifica che rispetto al solo 2008, nel 2009 il disavanzo è aumentato dell'8,23 per cento, attestandosi a 2 miliardi 185 milioni di euro. Non accadeva dal 2004. E' una brutta notizia che ci preoccupa e della quale l'attuale governo della Regione deve prendersi tutte le responsabilità.


Infine speriamo che anche sui conti della sanità ci sia la parola fine. Mentre la Giunta regionale ci annunciava che per l'anno 2008 il disavanzo era intorno ai 200 milioni di euro, oggi la Corte dei conti ci dice (pag. 43) che il disavanzo è stato di 75,672 milioni di euro, contro i ben 225,675 milioni di euro dell'anno 2009, governato per 10 mesi dal centrodestra."



Cagliari 9 luglio 2010  

6 luglio 2010

Marco Espa, Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, a Roma per manifestare con la FISH e la FAND contro i tagli del Governo alle persone con disabilità

COMUNICATO STAMPA

Marco Espa, Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, a Roma per manifestare con la FISH e la FAND contro i tagli del Governo alle persone con disabilità

"Colpisce migliaia di sardi"

 

Domani, mercoledì  7 luglio, alle ore 10 a Roma in Piazza Montecitorio parte la manifestazione organizzata dalle federazioni delle persone con disabilità FAND e FISH contro i vergognosi tagli del Governo previsti nel DL 78 nei confronti delle persone con disabilità. ( altre informazioni su www.fishonlus.it )

Parteciperà alla protesta anche Marco Espa, Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, che dichiara: "domani migliaia di persone, tra cui molti sardi, scenderanno in piazza per chiedere il ritiro dell'incredibile emendamento del Governo che restringe brutalmente i criteri per la concessione dell'indennità di accompagnamento, colpendo i veri invalidi. Tutti insieme chiederemo con forza la cancellazione della disposizione che innalza i limiti per l'assegno agli invalidi parziali creando disparità ed esclusioni folli, come quella di molte persone affette da sindrome di Down o persone con grave disagio mentale. E' una manovra iniqua e vigliacca che colpisce la fascia più debole della popolazione: i disabili. E in più, invece di colpire i falsi che non vengono per nulla toccati, si accanisce con i veri disabili, coloro che sono estremamente fragili. Il Governo pensi a tagliare piuttosto la commessa multimiliardaria per l'acquisto di 131 cacciabombardieri per 16 miliardi di euro"

 

Cagliari 6 luglio 2010

1 luglio 2010

"CONCORSO DA ANNULLARE ?” Un vero pasticcio dell’Amministrazione Regionale - interrogazione Espa, Agus, Sanna GV, Bruno

I Consiglieri regionali del Partito Democratico Marco Espa, Tarcisio Agus, GianValerio Sanna e il Capogruppo Mario Bruno sono firmatari di una interrogazione - rivolta al Presidente della Regione e all'Assessore agli Affari Generali – nella quale si mette in luce il rischio di possibile annullamento del concorso per l'assunzione a tempo indeterminato di 57 dirigenti nell'Amministrazione regionale per i numerosi vizi procedurali che sta accompagnando la fase di riammissione di candidati esclusi per vari motivi alle prove scritte. Un ennesimo pasticcio di questa Amministrazione regionale già denunciato dai Consiglieri del PD con la precedente interrogazione n° 301 del 18 Maggio 2010.
Infatti i numerosi ricorsi al TAR , alcuni definiti con esito positivo per i ricorrenti che sono stati riammessi , altri sui quali il Tribunale amministrativo non si è pronunciato, riammissioni di candidati decisi dall'Assessorato agli Affari Generali in via di autotutela e in via assolutamente discrezionale, un ricorso pendente al Consiglio di Stato da parte dello stesso Assessorato agli Affari Generali in seguito alla riammissione da parte del TAR dei candidati che avevano presentato cumulo tra gli anni di lavoro svolti nella Amministrazione regionale e la libera professione, un ricorso straordinario al Capo dello Stato relativo all'inclusione della lingua inglese nella prova selettiva, per i Consiglieri del PD sono elementi più che sufficienti per stabilire che questo concorso, anche per l'importanza che riveste, deve essere trasparente e pertanto è necessario, opportuno e doveroso revocare o annullare gli atti finora emessi, procedendo semplicemente al rispetto di quanto è previsto dal bando e contestualmente rinviare la data per la prova scritta del concorso fino a che i Tribunali competenti non si siano pronunciati in merito ai ricorsi presentati.

Cagliari 1 Luglio 2010

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
QUATTORDICESIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE URGENTE Marco Espa, Tarcisio Agus, Gian Valerio Sanna e Mario Bruno con richiesta di risposta scritta, sul Concorso per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminato di n. 57 dirigenti per l'Amministrazione regionale.
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I sottoscritti, 
Premesso che
Con Decreto dell'Assessore agli Affari Generali, Personale e Riforma N.P. 28406/91 del 25.09.2009 è stato bandito un concorso per titoli ed esami per l'assunzione a tempo indeterminato di 35 Dirigenti, successivamente integrato dai Decreti N.P. 29297/97 del 5.10.2009 (aumento del numero di posti a concorso a 57 unità) e Decreto 31889/130 del 4.11.2009 (ridefinizione dei posti);
Con interrogazione n. 301 del 18 maggio 2010 sull'opportunità che un componente della Commissione del concorso, Prof. Tamassia, organizzi seminari di formazione con argomento attinente alla prova scritta del concorso in argomento, riservato ai dipendenti o amministratori dei Comuni e a pagamento, erano già state sollevate perplessità in merito ai requisiti, indispensabili per un concorso pubblico, di trasparenza e imparzialità;

Avendo appreso che
In seguito alla prova preselettiva svoltasi in data 19.02.2010, dopo la verifica dei requisiti, erano stati ammessi alla prova scritta, come previsto dal bando del concorso, 570 candidati (+1 ex aequo) e che in seguito alla pubblicazione della graduatoria sono stati depositati numerosi ricorsi al TAR che hanno portato in alcuni casi alla riammissione in via provvisoria e con riserva mentre su altri il TAR non si è ancora pronunciato;
L'Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma, senza aspettare i pronunciamenti o le sentenze sui ricorsi presentati al TAR, ha ammesso alla prova scritta ulteriori 60 candidati, alcuni dei quali ammessi in via di "autotutela", cioè senza nessun pronunciamento del TAR e in via assolutamente discrezionale;
Il Consiglio di Stato non ha ancora depositato la sentenza emessa sul ricorso presentato dall'Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma in seguito alla riammissione da parte del TAR dei candidati che avevano presentato cumulo tra gli anni in amministrazione e la libera professione;
Sul concorso pesa anche un ricorso straordinario al Capo dello Stato relativo all'inclusione della lingua inglese nella prova preselettiva;
Il concorso, una volta espletato, potrebbe andare incontro ad annullamento da parte dei competenti organi giurisdizionali, nel caso siano accertati i vizi procedurali e l'illegittimità di alcuni atti come la non osservanza del bando, che costituisce lex specialis e vincola l'Amministrazione al suo rispetto; 
Il Quotidiano "Il Sardegna", con un articolo pubblicato il 28 giugno 2010, ha reso noto che, nelle more dell'espletamento del concorso, l'Amministrazione regionale, in maniera sembrerebbe alquanto discutibile, ha chiamato funzionari a ricoprire incarichi di Direttore di Servizio; 
chiedono
di interrogare il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore regionale degli Affari Generali, Personale e Riforma per sapere:
1)se intendano intervenire per ristabilire la legalità, rispettando quanto previsto dal bando, revocando e/o annullando in autotutela gli atti finora emessi e riguardanti i soggetti ammessi alla prova scritta, con ulteriore pubblicazione di una nuova e definitiva graduatoria con l'ammissione alla prova scritta di 570 candidati più eventuali ex aequo;
2)se non ritengano opportuno rinviare la data prevista per la prova scritta del concorso fino a che i Tribunali competenti non si siano pronunciati in merito ai ricorsi presentati, al fine di ristabilire legittimità e trasparenza ed evitare l'eventuale annullamento del concorso per i vizi endoprocedimentali presenti nella procedura stessa; 
3)se non ritengano opportuno pubblicare per trasparenza l'elenco dei funzionari incaricati di svolgere, pro tempore, funzioni dirigenziali.

Cagliari, 30 giugno 2010


On. Marco Espa On.Tarciso Agus On. GianValerio Sanna On. Mario Bruno

12 giugno 2010

SLA - Sanità: interrogazione ESPA su protesta malati per mancata valutazione Regione progetto di assistenza

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

GRUPPO PARTITO DEMOCRATICO

COMUNICATO STAMPA

La civile e sacrosanta denuncia dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, in particolare di Salvatore Usala (qui il video per conoscerlo), battagliero componente della stessa commissione, che lamentano il mancato seguito al progetto presentato dalla Commissione regionale SLA per responsabilità proprie dell'Assessorato regionale alla Sanità (qui leggi il loro appello "i malati SLA sono stanchi di promesse") , è sostenuta dalla decisa presa di posizione del Consigliere Regionale del Partito Democratico Marco Espa con una interrogazione urgente indirizzata al Presidente della Regione e all'Assessore alla Sanità Liori.

Marco Espa nel documento che è stato presentato oggi in Consiglio regionale, dopo aver richiamato il fatto che la Commissione regionale Sclerosi Laterale Amiotrofica - nominata nel Settembre del 2009 per definire i protocolli degli assistiti, per fornire sistemi di comunicazione e presidi appropriati alla gravità dei disturbi degli assistiti, nonché per definire i programmi di supporto alle famiglie e fornire consulenza su tematiche etiche e bioetiche - nei primi mesi del 2010 ha predisposto, consegnato e illustrato all'Assessore regionale alla Sanità il documento finale assistenziale oltre alle linee guida del registro epidemiologico, evidenzia che nessuna iniziativa è stata adottata dalla Giunta regionale per dar corso alle indicazioni contenute nel progetto.

Dopo il  fallimento delle politiche del Governo nazionale che avevano costretto Usala e altri quattro malati di SLA allo sciopero della fame, la Sardegna non puo attendere oltre: a giudizio del Consigliere regionale del PD, va garantita ai malati di SLA e alle loro famiglie il diritto a vedersi assicurato il massimo benessere psicofisico e sociale durante tutto il percorso evolutivo della malattia.

Pertanto la richiesta di Espa non può che essere ferma: conoscere quali sono i tempi di valutazione del progetto da parte della Giunta anche perchè si prevede che la spesa per il progetto definito dalla Commissione pur prevedendo degli incrementi è abbondantemente compensata dalla prevedibile drastica riduzione delle ospedalizzazioni.


Cagliari 12 Giugno 2010

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

QUATTORDICESIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE 

INTERROGAZIONE URGENTE Marco Espa, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata attuazione del progetto elaborato dalla Commissione Regionale Sclerosi Laterale Amiotrofica .

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Il sottoscritto,

Premesso che

La Regione Sardegna, con Decreto Assessoriale n° 42 del 20 Settembre 2009, ha istituito la Commissione Regionale Sclerosi Laterale Amiotrofica che resterà in carica cinque anni e si occuperà di definire i protocolli degli assistiti, di realizzare un registro regionale della patologia, di fornire sistemi di comunicazione e presidi appropriati alla gravità dei disturbi degli assistiti, definire gli indirizzi applicativi delle norme vigenti per il riconoscimento dello stato di invalidità e handicap, creare una rete di tutela dei pazienti e delle famiglie, definire programmi di supporto alle famiglie e fornire consulenza su tematiche etiche e bioetiche.


Nel gennaio 2010 il lavoro della Commissione ha portato alla predisposizione di un documento ufficiale contenente le linee d'indirizzo in materia di cura e assistenza alle persone con SLA per assicurare il massimo benessere psicofisico e sociale al paziente ed alla sua famiglia, durante tutto il percorso evolutivo della malattia; indicando i percorsi ottimali di cura ed assistenza, in un'ottica di presa in carico globale e continua dei bisogni della persona e della famiglia.


Il presidente Dott. Vincenzo Mascia il 29 gennaio 2010 ha consegnato e illustrato all'Assessore regionale Assessore dell'Igiene e Sanità e Assistenza Sociale il documento finale assistenziale, oltre alla linee guida del registro epidemiologico;


Avendo appreso che

I malati di SLA hanno diffuso un comunicato stampa con il quale denunciano il fatto che la Regione, dopo aver ricevuto la documentazione per poterne valutare la compatibilità finanziaria, non ha però dato seguito al progetto presentato dalla Commissione regionale SLA, né ha adottato alcuna iniziativa in tal senso.

Chiede

di interrogare il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore regionale Assessore dell'Igiene e Sanità e Assistenza Sociale per sapere:

  1. Quando il progetto elaborato dalla Commissione regionale SLA verrà sottoposto alla Giunta per le necessarie valutazioni e per l'approvazione;

  2. Se non ritenga superabile il problema della la compatibilità finanziaria, considerato che la proposta transitoria non comporta aggravi e l'incremento dei costi del 25% a regime può essere abbondantemente compensato dalla prevedibile drastica riduzione delle ospedalizzazioni.



Cagliari, 12 giugno 2010



On. Marco Espa 


11 giugno 2010

La Newsletter di Marco Espa - domenica e lunedi andiamo tutti a votare!

Ciao a tutte e a tutti!

Sono reduce da un intenso dibattito in Consiglio Regionale. Ieri abbiamo spiegato in aula (più che ai colleghi consiglieri a tutti i sardi) come sull'eolico si giochi una partita che va ben oltre la questione energetica: il Presidente della commissione antimafia Beppe Pisanu ha dichiarato che interessi mafiosi sono già presenti in Sardegna attraverso capitali e società controllate.
Il centrodestra ha voluto bocciare il nostro ordine del giorno che chiedeva di esercitare il controllo come consiglio Regionale, di resistere, di mobilitarci...
 
Ora domenica e lunedi prossimo siamo chiamati ad esprimerci sul ballottaggio per l'elezione del Presidente della Provincia di Cagliari. Ho firmato un appello con tutti i consiglieri regionali del centrosinistra per invitare i cittadini al voto. Io voterò per Graziano Milia, votero senza se e senza ma per il centrosinistra.
 
Noi del centrosinistra abbiamo sicuramente un sacco di responsabilità, siamo molto rissosi, spesso disuniti, alcuni di noi sono lontani dai problemi quotidiani delle persone, chiusi nei palazzi o nei salotti buoni della politica dove si ritiene di prendere decisioni per tutti. Ho contestato e continuerò a contestare questo modo di procedere.
 
Ma ora la partita va ben al di là di questo. Abbiamo una filiera di governo del centrodestra che parte dal governo romano arrivando in Sardegna passando dalla Regione fino all'amministrazione di molti enti locali. Dobbiamo interrompere questa filiera che ha dimostrato in questi quindici mesi di governo di essere fortemente condizionata da decisioni prese in altre sedi. Ieri abbiamo invitato in Consiglio Regionale, con il nostro capogruppo Mario Bruno, il Presidente della Regione a  dimettersi, a lasciare l'incarico. Esclusivamente per motivi politici, per aver detto molto chiaramente che su un argomento cosi delicato come l'eolico di aver fatto incontri e nomine riguardanti la Sardegna su indicazione del suo segretario Nazionale.
 
Questo ci preoccupa molto. In Sardegna oggi governano altri. Spesso governano altri. Anche molti esponenti del centrodestra sardo mostrano grande insofferenza su questo anche se non possono pubblicamente pronunciarsi. Non ce lo possiamo permettere.
 
Sia chiaro, chi ha avuto il mandato popolare ha il diritto di governare. Ho molta stima e rispetto di vari esponenti del centrodestra che sono assolutamente bravissime persone. Ma l'imput che arriva da Roma, con Berlusconi che attacca ogni giorno l'Istituzione e la nostra Costituzione mette in crisi il sistema Paese, e quindi anche la nostra Sardegna. 

Per questo, anche per dare un forte segnale, andiamo a votare e votiamo centrosinistra.

Poi c'è un altro motivo. Se il centrosinistra dovesse vincere, 4 donne entreranno in Consiglio Provinciale tra cui Rita Corda, protagonista insieme a me di numerose battaglie contro la discriminazione e la parità di genere. Il suo appello lo leggete cliccando qui.

Un saluto a tutti e buon voto!
Marco

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4 giugno 2010

Consiglio Regionale: Interrogazione e comunicato di Marco Espa su relizzazione elettrodotto Cagliari Sud - Rumianca “Cagliari Sud – Rumianca ” nei Comuni di Capoterra, Assemini, Sarroch


CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

GRUPPO PARTITO DEMOCRATICO


COMUNICATO STAMPA

Con una durissima presa di posizione - contenuta in una interrogazione urgente rivolta al Presidente della Regione e agli Assessori ai Lavori Pubblici e all'Ambiente sulla realizzazione da parte di Terna SpA dell'elettrodotto a 150 KV in cavo interrato "Cagliari Sud / Rumianca" - il Consigliere regionale del Partito Democratico Marco Espa fa emergere il totale disinteresse della Giunta regionale dei pareri negativi espressi dal Comune di Capoterra che giustamente, in relazione alla proposta della Terna spa per la realizzazione dell'elettrodotto, evidenzia il rischio idrogeologico determinato dall'attraversamento del cavo di due torrenti, Masone Ollastu e Rio San Girolamo interessati purtroppo dall'evento alluvionale dell'Ottobre del 2008.

Nel documento presentato stamane in Consiglio Regionale Marco Espa chiede quale logica di condivisione con le istituzioni locali è stata posta in essere dalla Regione Sardegna con la firma dell'intesa con la Terna spa per la realizzazione dell'elettrodotto e fa presente,inoltre, l'ambiguità delle decisioni della stessa Terna spa che per un verso ritiene non praticabili le alternative del percorso individuate dal Comune di Capoterra e soprattutto il passaggio a mare , per altro autorizza lo stesso passaggio a mare per i cavi di connessione a 150 KV di trenta pale eoliche off-shore da realizzare nel Golfo di Cagliari.

La richiesta del Cosigliere regionale PD è perentoria: di fronte a certe ambiguità e ai rilievi del Comune di Capoterra la Regione revochi in regime di autotutela il protocollo di intesa con la Terna spa e rafforzi il ruolo e i poteri dell'Ente Locale.


Cagliari 4 Giugno 2010

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

QUATTORDICESIMA LEGISLATURA



INTERROGAZIONE URGENTE Marco ESPA, con richiesta di risposta scritta, a seguito del Decreto di autorizzazione n° 239/EL-114/105/2010 del Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi dell'articolo 1 decreto legge 290 Agosto 2003, convertito con modificazione della legge 27 ottobre 2003, n. 290 e modificato dall'articolo1 , comma 26, della legge 23 Agosto 2004, avente per oggetto la costruzione e esercizio dell'elettrodotto a 150 kV in cavo interrato "Cagliari Sud – Rumianca " nei Comuni di Capoterra, Assemini, Sarroch , in Provincia di Cagliari.


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Il sottoscritto,

Premesso che

La Società Terna S.p.a – costituita in attuazione all'art 13 del D.lgs 16.03.1999 n° 79 (Decreto Bersani), è titolare delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nella Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale;

In data 29.11.2007 la Terna S.p.a ha presentato un progetto di massima per la realizzazione di un nuovo elettrodotto in cavo interrato a 150 kV tra le stazioni di Cagliari Sud (Sarroch) e la Rumianca (Assemini);

La suddetta Società ha previsto nel proprio Piano di Sviluppo 2006 un intervento di potenziamento della rete a 150 kV nell'area di Cagliari al fine di migliorare l'affidabilità del servizio di trasmissione dell'energia elettrica nella rete Sarda;

La legge 23.08.04 n°239 al comma 26 dell'articolo 1 prevede che la costruzione e l'esercizio degli elettrodotti facenti parte della rete nazionale di trasporto (RTN) dell'energia elettrica, nonché delle opere connesse e infrastrutture indispensabili all'esercizio degli stessi, siano soggetti a autorizzazione unica da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, previa intesa con la Regione interessata all'opera;

In data 05.02.08 con prot. N°3369 il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per la Competitività – Direzione generale per l'energia e risorse minerarie – Ufficio C3 distribuzione energia elettrica comunicava al Comune di Capoterra l'avvio del procedimento di "Autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dell'elettrodotto a 150 kV Cagliari Sud Rumianca";

Il 1 Ottobre 2009, il Presidente della Terna S.p.a Luigi Roth e il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci firmavano l' avvio della collaborazione per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione mediante applicazione della valutazione ambientale strategica (VAS), e firmavano l' Intesa Regionale sull' elettrodotto in cavo a 150 kV Cagliari Sud – Rumianca necessaria per l'autorizzazione e realizzazione dell'opera, in una logica di condivisione con le istituzioni locali per lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture elettriche.

Considerato che

Il Consiglio Comunale di Capoterra si è espresso negativamente sulla proposta di massima presentata da Terna S.p.a con delibera del Consiglio n° 2 del 17-3-2008 indicando possibili alternative per il passaggio del cavo a ridosso della nuova s.s. 195 Sulcitana in fase di realizzazione o in alternativa il passaggio via mare;

In sede di conferenza dei Servizi il Comune di Capoterra ha ribadito la posizione espressa con la deliberazione di C.C. n° 2/17-3-2008 aggiungendo una ulteriore alternativa con affiancamento dell'elettrodotto al gasdotto Casic (Pipe line);

In data 19/3/2009 la Terna S.p.a presentava una memoria scritta ritenendo non praticabili tutte le alternative proposte dal Comune di Capoterra;

In data 21/10/2009 la Terna trasmetteva al Comune di Capoterra il decreto prefettizio n° 34033 del 25/5/ 2009 di autorizzazione all'accesso ai fondi privati per gli opportuni rilievi progettuali.

Chiede

di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore dei lavori pubblici e l'Assessore della difesa dell'ambiente per sapere :

Quale logica di condivisione con le istituzioni locali sia stata posta in essere dalla Regione Sardegna con la firma dell'intesa con la Terna S.p.a per la realizzazione del elettrodotto in cavo a 150 kV Cagliari Sud – Rumianca;

Come sia stato possibile che nessuna delle alternative proposte dal Consiglio Comunale di Capoterra sia ritenuta praticabile dalla Terna S.p.a. In particolare si chiede come sia possibile che i cavi di connessione a 150 kV di trenta pale eoliche off-shore da realizzare nel Golfo di Cagliari abbiano ottenuto dalla Terna S.p.a la autorizzazione alla connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale e siano compatibili col passaggio via mare, ma non lo sia un solo cavo a 150 kV che unisce i due pontili di Rumianca e Sarroch;

Quale analisi da parte degli Assessorati Regionali competenti sia stata posta in essere prima di siglare l'intesa e considerare non praticabili le proposte del Consiglio Comunale di Capoterra;

Quali provvedimenti si siano adottati dalla Terna S.p.a per limitare il rischio idrogeologico determinato dall'attraversamento del cavo di due torrenti, Masone Ollastu e Rio S. Girolamo, interessati dall' evento alluvionale del 22 Ottobre 2008 in un'area a rischio Idrogeologico massimo H4. Il progetto di massima presentato da Terna S.p.a in data 29.11.2007 non considera la zona a rischio idrogeologico;

Se i lavori di Terna siano compatibili con i futuri interventi di messa in sicurezza del Rio S. Girolamo a cura dell'Assessorato Regionale ai LL.PP che coinvolgono territori nei quali abitano più di 10.000 persone;

Se la Regione voglia revocare in autotutela o modificare il protocollo d'intesa siglato con la Terna S.p.a, in particolare per rafforzare in un profilo di sussidiarietà Costituzionale ruolo e poteri all'Ente locale.

Cagliari, 4 giugno 2010



On. Marco Espa   




28 maggio 2010

comunicato stampa - Sanità, denuncia PD: a rischio 500 posti di lavoro nell'isola

Anche in queste ore i segnali che arrivano sulla sanità sarda sono il segno dell'assenza di politiche della Giunta regionale.Alla crisi dell'occupazione in Sardegna si aggiungono i potenziali licenziamenti del San Giovanni Battista di Ploaghe, del Maria Bambina di Oristano, e della fondazione per la Vita di Guspini (queste ultime uniche strutture in Sardegna per la riabilitazione intensiva) di quel sistema pubblico e privato che ha garantito in questi anni la riabilitazione a chi aveva avuto un infarto piuttosto che un ictus o un incidente stradale. Rischiano di andare a casa 500 lavoratori in Sardegna e soprattutto di essere curati in maniera inadeguata i pazienti che oggi stanno in quelle strutture, che rischiano di riaprire il calvario dei viaggi della speranza. 
Il disagio aumenta all'emergere di situazioni inquietanti come quelle che starebbero emergendo in queste ore nella seconda Asl della Sardegna a Sassari, dove il magistrato avrebbe chiesto la sospensione del commissario nominato dalla Giunta. L'idea che emerge per i sardi è di un sistema sanitario privo di controlli e lasciato all'arbitrio di qualche dirigente.
E oggi il Crenos, nel suo rapporto annuale presentato a Cagliari, certifica che le politiche di contenimento della spesa sanitaria nel periodo 2004-2008 (anni di governo del centrosinistra)  abbiano permesso alla Sardegna di collocarsi tra le regioni piu' parsimoniose in termini di spesa pro-capite.
Notizie che stroncano la propaganda strumentale sui dati della sanità della Giunta regionale e degli assessori Liori e La Spisa.

Marco Espa, Pierluigi Caria, Valerio Meloni, 
Consiglieri regionali Pd Commissione Sanità



22 maggio 2010

I numeri non fanno la salute dei sardi, ma a volte dicono la verità

di Marco Espa, Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Sardegna


Oggi l'assessore Antonello Liori si è esercitato a tentare di  spiegare ai sardi come la colpa dello stato attuale della gestione sanitaria dipendono non dall'incapacità di chi governa oggi, ma da chi ha governato in passato, il centrosinistra.

E' passato quasi un anno e mezzo da quando il centrodestra ha preso in mano le redini del governo della Regione. Ma sulla sanità, che assorbe quasi il 50% del bilancio regionale, le persone continuiano a non percepire alcun cambiamento in atto. Perciò, con i dati ufficiali alla mano, credo di poter fare chiarezza sui conti per dare un contributo non solo per i prossimi dibattiti o per la polemica politica ma per aumentare la qualità della sanità per i sardi. I dati, già pubblicati in maniera accorpata dal Sole 24 ore, sono quelli veri, pubblicati anche dal governo Berlusconi, consultabili da tutti e non solo in tavoli ristretti, e accessibili consultando le fonti ufficiali per gli anni 2001-06: accordo Regione Sardegna, Ministeri dell'Economia e della Salute (dati corretti con attribuzione di competenza per il rinnovo dei contratti); allegato 3, tab 17, http://www.regione.sardegna.it/j/v/66?s=1&v=9&c=27&c1=1249&id=4908, e per gli anni 2006-08: Ministero Economia, RGE 2009, vol II, tab SA.3  http://www.mef.gov.it/doc-finanza-pubblica/dfp.rgse.asp. Dai dati si evince che nei soli anni 2003 e 2004 (governo di centrodestra) il deficit raggiunse quasi 500 milioni di euro (475 per l'esattezza), lasciati in eredità alla giunta di centrosinistra. Un colpo quasi mortale per la sanità sarda che avrebbe dovuto imporre ticket ai cittadini. Il centrosinistra ha preferito proteggere i cittadini e affrontare un duro piano di risanamento, sottoposto a rigorosi controlli del Ministero che ha sempre approvato i piani di rientro predisposti, che aveva ridotto il deficit nel 2005 a 234 milioni di euro, nel 2006 a 129 milioni, nel 2007 a 22 milioni e nel 2008 a 130 milioni. Sia chiaro, sono dati certificati e pubblicati ques'anno dal Ministero capitanato da Giulio Tremonti, non dal centrosinistra. Ora apprendiamo che nel 2009, per 10 mesi governato dal centrodestra, si raddoppia il deficit e si ritorna a 225 milioni di euro. Prendiamo atto che, nel corso della verifica annuale, il Governo ha bocciato il piano di rientro 2007-2009 del deficit della sanita' predisposto dall'attuale amministrazione regionale. E' indubbiamente un grave smacco per il centrodestra e per l'assessore regionale della Sanità, non era mai successo negli anni di governo del centrosinistra. Ora il governo attende dicembre per una parola definitiva. Noi tifiamo ovviamente in favore dei sardi e della Sardegna. Chi amministra oggi però deve riferire in Consiglio perchè durante il suo governo il debito è disastrosamente raddoppiato rispetto al 2009, perchè i sardi non sentono alcun cambiamento del sistema sanitario e sul perchè la cosidetta riforma sanitaria della Giunta giace immobile in commissione Sanità. Non sarà che la riforma non è condivisa dalla stessa maggioranza, totalmente spaccata su questo argomento? Per questo chi governa oggi, prendendosi le sue responsabilità, smetta di dichiarare su un argomento cosi delicato che riguarda la pelle dei sardi, come preso da un riflesso pavloviano, "è tutta colpa di Soru e del centrosinistra". Le personeoramai sono consapevoli che è solo mettere le mani avanti, che stiamo tornando indietro. Lo dicono i dati ma soprattutto lo vivono sulla propria pelle i cittadini.

14 maggio 2010

No al taglio dei servizi per l'autismo

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

     GRUPPO  PARTITO  DEMOCRATICO

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Sul mancato rifinanziamento del Progetto Autismo e sulle gravi problematiche che questo fatto sta determinando a 20 bambini dai tre ai sei anni e alle loro famiglie, è stata presentata stamane in Consiglio Regionale una interrogazione a firma Marco Espa, Mario Bruno, Pierluigi Caria, Luigi Lotto, Valerio Meloni e Gavino Manca.

I Consiglieri del PD nel documento ribadiscono l'urgenza del provvedimento che consente la stabilizzazione del Progetto , in quanto da oltre due mesi ai piccoli pazienti di Sassari vengono negate le terapie fondamentali per la loro riabilitazione.

L'interruzione del servizio non doveva esserci per alcun motivo, anche perché ci sono stati impegni precisi presi dalla Regione e non onorati.

La preoccupazione e l'amarezza delle famiglie, molte delle quali purtroppo per motivi economici non possono ricorrere alla struttura privata per avere i fondamentali interventi terapeutici e riabilitativi per i loro piccoli, rischia di trasformarsi in vera disperazione capace di alimentare azioni di protesta eclatanti.

A loro è dovuta la certezza del proseguimento del progetto, il rispetto degli impegni presi, la sicurezza che il processo riabilitativo dei loro piccoli non verrà più interrotto.

 

Cagliari 12 Maggio 2010

 

 

 

A seguire il testo dell'interrogazione

 

 

 

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

     GRUPPO  PARTITO  DEMOCRATICO

 

 

Interrogazione Espa, Bruno, Caria, Lotto, Gavino Manca ,Valerio Meloni, sul mancato rifinanziamento del Progetto Autismo e sulle gravi conseguenze che questo fatto determina  per 20 bambini di Sassari e per le loro famiglie.

 

I sottoscritti Consiglieri Regionali

 

 

Avuta notizia che da circa tre mesi – con la scadenza del Progetto Autismo – sono venuti a mancare  le terapie fondamentali per il processo di riabilitazione di 20 bambini dai tre a sei anni;

 

Constatato che ad oggi non risulta che l'Assessorato regionale alla Sanità abbia fatto fede all'impegno assunto nel Marzo scorso - in occasione di un incontro con una delegazione di genitori dei piccoli pazienti e alla presenza del Commissario Straordinario della ASL di Sassari -volto al rifinanziamento del Progetto e ad una sua stabilizzazione;

 

Considerato anche i gravissimi disagi in capo alle famiglie dei piccoli, costrette ad uno sforzo economico per garantire un minimo di terapie presso l'unico centro specializzato presente a Sassari e considerato inoltre che alcuni di questi bambini, ad oggi,  sono completamente privi delle terapie necessarie perché  le loro famiglie purtroppo non sono in grado di sostenere le spese che comunque sono dell'ordine di 600 euro al mese;

 

Considerato che è accertata la disponibilità dei locali del San Camillo ed è soprattutto certa la somma occorrente per la stabilizzazione del progetto regionale, somma che è 136.000 euro;

 

Ritenuto che l'esasperazione delle famiglie e la loro civile protesta devono essere un monito per tutti in specie per chi è al Governo della Regione;

 

interrogano l'Assessore alla Sanità

 

per conoscere quali provvedimenti urgenti intende adottare per onorare gli impegni presi, indirizzati

 

a far si che prosegua il Progetto Autismo e si dia certezza ai 20 piccoli che non venga più negato il loro diritto a quelle terapie fondamentali per la loro riabilitazione.

 

La presente interrogazione ha carattere di urgenza e si richiede risposta scritta.

 

 

Cagliari  12 Maggio 2010

13 maggio 2010

SANITA': ESPA, PD, GRAVI DANNI ALL'ASSISTENZA PER SPESA FUORI CONTROLLO


(AGI) - Cagliari, 13 mag. - Il vicepresidente della commissione Sanita', Marco Espa, ha annunciato l'ostruzionismo da parte del Pd, in commissione e in aula, "sulla pseudoriforma del sistema sanitario". "La maggioranza - ha detto - e' evidentemente spaccata, cercano di fare accorpamenti impossibili, sono in stato confusionale. Non stanno certo pensando all'assistenza ai pazienti o all'umanizzazione delle cure. Siamo gia' arrivati a oltre duecento emendamenti da proporre in commissione, non appena si metteranno d'accordo su quale testo portare in Consiglio". Pierluigi Caria ha sottolineato la situazione dei conti delle Asl che, ha detto, "per disposizioni dell'assessore alla Sanita' non sono tenute a presentare bilanci di previsione, almeno fino alle assegnazioni per il 2010, quindi a fine anno. Cio' significa che le aziende spendono senza controllo, senza termine di raffronto, ne' possibilita' di vigilanza da parte dell'assessorato". Anche sul turn over, per Caria "le idee sono poco chiare e le indicazioni contraddittorie". Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mario Bruno, ha puntato l'attenzione sull'azione dell'amministrazione Cappellacci, "alla luce di quanto sta avvenendo per la Vinyls, con la decisione della Ramco, o per la riunione del Cipe: per la Sardegna, il Comitato per la programmazione economica non stanziera' nulla. Stiamo ancora aspettando che il presidente della Regione trovi il tempo per riferire in aula sulla Sassari-Olbia e sui lavori a La Maddalena per il G8. La spesa della Regione, secondo quanto denunciato dal presidente della commissione Bilancio, e' ferma, la Regione non riesce ad ottenere i trasferimenti dallo Stato. Oggi - ha concluso Bruno - avremmo dovuto incontrare il comitato per la Sassari-Olbia, ma i capigruppo della maggioranza non erano disponibili. Anche il Consiglio e' fermo per campagna elettorale". (AGI) Cli/Sol

“Fa rabbrividire la strumentalizzazione che il Centrodestra fa del caso Tiscali-eolico”

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

GRUPPO  PARTITO  DEMOCRATICO

 

 

Comunicato stampa degli On. Marco Espa, Pietro Cocco e Gianvalerio Sanna

 

"Fa rabbrividire la strumentalizzazione che il Centrodestra fa del caso Tiscali-eolico" 

 

Il PdL, con il  vertice del suo gruppo in Consiglio,  tenta maldestramente di sviare l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso Eolico.

Invece di rafforzare la richiesta del centrosinistra di  chiarezza e di discussione pubblica in Consiglio Regionale condividendo la preoccupazione di possibili infiltrazioni mafiose attraverso la produzione di energia elettrica dall'eolico, il centrodestra fa rabbrividire per l'irresponsabilità mettendo sullo stesso piano un'impresa sarda con imprese della penisola che, a leggere i quotidiani, vorrebbero riciclare denaro sporco attraverso l'eolico.

Perchè dovevamo star zitti su quest'argomento, come dicono oggi i colleghi della maggioranza?

E' sconcertante la  strumentalizzazione che la maggioranza fa della richiesta fatta da Tiscali al Cacip per l'assegnazione di un'area tra quelle già destinate alla produzione di energia da fonti rinnovabili, per installare 4 pale eoliche al fine di produrre parte dell'energia necessaria alle proprie attività aziendali. E non altro.

Le accuse di speculazioni affaristiche che sono state rivolte dal PDL a Renato Soru, ripetiamo, fanno rabbrividire perché fortemente irresponsabili: vogliamo che l'azienda chiuda? Farebbe piacere a qualcuno? Tali accuse sono veramente preoccupanti e irresponsabili perché il Centrodestra attacca senza scrupoli un'azienda sarda che dà lavoro a 1000 persone. In questo momento di recessione generale, che vede altissimo il tasso di disoccupazione, che vede tutti impegnati nella salvaguardia di un solo posto di lavoro, il PDL sarebbe  pronto a mettere in crisi un nucleo produttivo così importante come Tiscali, soltanto perché a loro parere è riconducibile a una parte politica piuttosto che ad un'altra. In sostanza il centrodestra, pur di "punire" Tiscali per il legame con Soru, è disposta a calpestare esigenze e necessità ben più importanti della polemica politica: il diritto al lavoro di migliaia di sardi. E' una vergogna. Noi sicuramente proteggiamo e proteggeremo come abbiamo sempre fatto i lavoratori di qualsiasi azienda sarda, anche se palesemente schierata con una parte, la destra.

E continueremo a vigilare e a denunciare chi nell'eolico vuol fare affari illegittimi sulla pelle dei sardi e a chiedere che il Consiglio si occupi di questa situazione.

 

 

 Marco Espa     Pietro Cocco     Gianvalerio Sanna

 

Consiglieri Regionali del PD Partito Democratico

 



26 aprile 2010

Marco Espa a Parma - La Sardegna esporta il modello della 162? Convegno "la maggior età delle persone con disabilità"

dal sito del Comune di Parma

Convegno: La maggiore età delle persone con disabilità

Mercoledì 28 Aprile, alle ore 14,30, presso il Centro Congressi del Comune di Parma, sala A, Via Toscana, 5/a, si terrà il convegno dal titolo: “La maggiore età delle persone con disabilità”, che rientra nelle iniziative del progetto “Disability And Social Exclusion”, co-finanziato dalla Commissione Europea DG Employment, Social Affair and Equal Opportunities con il patrocinio del Comune di Parma - Agenzia Politiche a favore dei disabili.



PROGRAMMA

14.30 - 15.00: Accoglienza

15.00 - 15.10: Apertura lavori
Giovanni Paolo Bernini, Assessore Agenzia Politiche a favore dei disabili

15.10 - 15.30: Vita indipendente ed inclusione sociale
Isabella Menichini, Direttore Generale Istituto affari sociali

15.30 - 15.50: Vita indipendente: una progettualità in cammino
Claudio Caffarena, Sociologo, Consulente e Formatore “Studio Il NODO”

15.50 - 16.10: Come garantire l’autodeterminazione e la vita indipendente: i bisogni e le aspettative
Roberto Vitali, Delegato FISH

16.10 - 16.20: Coffee break

16.20 - 16.40: Dalla famiglia ad una vita “assistita” e indipendente
Angelo Gianfranco Bedin, Fondazione Don Carlo Gnocchi

16.40 - 17.00: La vita indipendente, assistita ed autonoma
Ivan Tavella, Presidente Associazione VIta indipendente

17.00 - 17.30: L’esperienza della Sardegna nella realizzazione di progetti personalizzati
Marco Espa, Vice Presidente commissione Sanità e Politiche sociali Consiglio Regionale della Sardegna.
Francesca Palmas, Centro Studi Associazione bambini celebrolesi Sardegna

17.30 - 17.50: Quali diritti per le persone con disabilità al raggiungimento della maggiore età.
Giovanni Paolo Bernini, Assessore Agenzia Politiche a favore dei disabili

17.50 - 18.20: Esperienze di vita indipendente
Lorena La Penna
Natascia Tolasi

18.20 - 18.30: Conclusioni
Giovanni Paolo Bernini, Assessore Agenzia Politiche a favore dei disabili
Isabella Menichini, Direttore generale Istituto per gli Affari Sociali

18 aprile 2010

I bambini esclusi: scegliamo da che parte stare

I bambini sempre sotto tiro, anche nei proprio diritti fondamentali.
Nel Bresciano, ad Adro per quaranta bimbi di asilo ed elementari niente pasto con i compagni, su ordine del sindaco della Lega, fino a quando le famiglie non si decideranno a saldare le rette arretrate. Ma nella stessa comunità un imprenditore non ce l’ha fatta più. Ha saldato il debito della mensa con discrezione, senza prestarsi ad alcuna apparizione sui media, ma ha scritto una lettera così ‘diretta’ e così ‘vera’ (per accompagnare e spiegare il suo atto di donazione) che non si può commentare: possiamo soltanto chiederci, anche noi senza rumore ma con la stessa onestà, da che parte stiamo. Prima che anche da noi diventi "normale" una pazzia come questa.
Marco Espa

qui sotto la lettera dell'imprenditore
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Io non ci sto e pago la mensa ai bambini esclusi

Un cittadino di Adro


Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità.

Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film "L’albero degli zoccoli". Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato soldi per vivere bene.

È per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.

A scanso di equivoci, premetto che:

- Non sono «comunista». Alle ultime elezioni ho votato per Formigoni. Ciò non mi impedisce di avere amici di tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo da condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.

- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.

Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.

Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.

I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.

Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo? Che non mi vengano a portare considerazioni «miserevoli». Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino).

Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo? Vorrei sentire i miei preti «urlare», scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il «commercio».

Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare «partito dell’amore». Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia. So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti «compagni che sbagliano».

Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case. Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1.200 euro al mese (regolari).

Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno? Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto? Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.

Il sonno della ragione genera mostri.

Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro. Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.

E chi semina vento, raccoglie tempesta!

I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione del servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quel giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi? E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.

Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà pure dire poco ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.

Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione. In tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010. Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.

Sono certo che almeno uno dei quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore, o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa. Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del «grande fratello».

Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie. Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.

Molto più dei soldi mi costerà il lavorìo di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo. Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.

Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.