senti la notizia su GRS Giornale radio Sociale qui http://www.giornaleradiosociale.it/radio-giornale/edizione-del-02-54-2012
27 aprile 2012
Comunicato stampa: legge 162, ancora una sconfitta per la Regione in tribunale. ESPA: Basta con i ricorsi della Regione contro i disabili gravi
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21 marzo 2012
Esportare le buone prassi sociosanitarie della Sardegna: da domani Marco Espa alle Università di Milano e Torino e dibattito con il Ministro Balduzzi
In un periodo di crisi, c'è anche una Sardegna virtuosa che esporta modelli di sanità pubblica positivi.
L'on. Marco Espa, componente della commissione Sanità del Consiglio regionale, è stato invitato specificatamente, in qualità di esperto, a spiegare il modello sardo delle politiche socio sanitarie in materia di disabilità a due importanti appuntamenti di rilievo nazionale a Milano e Torino: Senza muri, entriamo tutti e tutte nella storia, a cura dell'Università degli studi di Torino e con la partecipazione del Ministro della Sanità Renato Balduzzi e Disability & Case Manager: corso di perfezionamento avanzato dell'Università Cattolica di Milano.
Nel primo evento, che si terrà a Savigliano (Torino), Marco Espa, il 23 marzo, prenderà parte alla tavola rotonda La sfida dei diritti: tra sostenibilità ed equità insieme al ministro della Salute, Renato Balduzzi, e altri esperti nazionali e internazionali, dando il senso della sostenibilità avanzata anche finanziaria delle prassi elaborate in Sardegna nel campo dei servizi alle persone in situazione più estrema.
Il 22 marzo, invece, l'on. Espa è stato chiamato a tenere una lezione sul "Modello Sardegna" di coprogettazione e integrazione sociale nella terza edizione del corso di formazione post-universitaria della Univerità Cattolica di Milano, i cui contenuti sono definiti dal Centro di Ateneo di Bioetica insieme con la Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico "C. Besta" da anni impegnati nel dare risposta alle esigenze formative nel settore dell'etica, delle politiche per la salute e la disabilità, del disability&case management.
"Non si tratta di un riconoscimento personale, tutt'altro – dichiara Marco Espa – ma è la dimostrazione che le istituzioni sarde sono state in grado, nel tempo, di elaborare modelli e prassi nei servizi alla persona fortemente innovativi e che ora ci vengono "copiati" anche da regioni considerate più evolute. Un patrimonio che va difeso dai tagli, anzi promosso e che appartiene a tutti, istituzioni e cittadini".
16 marzo 2012
La newsletter di Marco Espa del 17 marzo 2012
In particolare in Consiglio regionale abbiamo chiuso il percorso della Finanziaria 2012 (leggi qui il testo approvato, ancora provvisorio): questa manovra è assolutamente insufficiente per i problemi della Sardegna e ho votato contro con convinzione. L'attuale giunta regionale continua a navigare a vista, senza costrutto. Il Consiglio regionale però in alcuni passaggi ha trovato la forza di mettere in campo qualche pagina di buona politica. penso ai provvedimenti del cosidetto tesoretto 160 milioni di euro per cercare di contenere i danni alle famiglie e alle imprese della devastante crisi economica e per investire nuovamente in formazione per i giovani attraverso il rifinanziamento del Master&Back, oltre a recuperare importanti risorse per la cultura, che oggi occupa centinaia di lavoratori in Sardegna.
Ancora battaglia sulla legge 162, ma alla fine abbiamo spuntato un miglioramento sui fondi
Altri 10 milioni di euro per i progetti personalizzati, leggi la notizia; puoi guardare il servizio del TGR Sardegna cliccando qui
Sull'ISEE : guarda qui il video con la denuncia di Marco in Consiglio Regionale contro i tagli dovuti al reddito ISEE familiare
Lo speciale sul Seminario di Cagliari "Dal decreto delega per la riforma assistenziale alla questione ISEE in Sardegna: Quale futuro per le politiche sociali?". Tutti i video e i testi delle relazioni (tra le quali quelle di Carlo Giacobini, Massimiliano Gioncada, Vittorio Pelligra, Gianmario Demuro, Giuseppe Andreozzi, Cristiano Erriu, oltre a Marco) e gli Atti integrali disponibili e scaricabili (pdf e anche nel formato iBook per iPhone e iPad), corredati da materiale informativo e dai documenti distribuiti al Seminario. Un vero corso di formazione online sempre aggiornato a disposizione per tutti! clicca qui per ottenere tutto il materiale informativo, guardare i video dei relatori e scaricare i testi dei loro interventi.
Vi segnaliamo sui temi caldi di attualità di questo periodo un'intervista fatta da Vito Biolchini a Marco su Radiopress, potete ascoltarla online cliccando sulla foto qui a fianco, oppure qui Fondi ai disabili, la denuncia di Espa: criteri da rivedere leggi l'articolo del 10 gennaio 2012 - Sardegna Quotidiano
Disabili. Leggera inversione di tendenza sui progetti della legge 162. Leggi qui la notizia anche sui 21 milioni di euro mancanti anche nella Finanziaria 2012
Spariti incredibilmente dal bilancio regionale 5 milioni di euro per l'integrazione scolastica. Leggi qui
Alluvione Capoterra- ESPA replica ad Assessore regionale Nonnis: bene lavori ma si rispetti e si applichi la legge, devono essere 24 ore su 24, no premialità. Leggi qui , qui e anche qui
Consiglio regionale ESPA: Piano casa, esiste il mattone "buono"? Eh, a voi non piace! Leggi qui
Delibera su liste d'attesa: critico il vicepresidente Espa. leggi il comunicato
Mancano i fondi per completare la casa per la salute di Senorbì: comunicato Espa, Barracciu leggi qui;
"La politica rendiconta: il patto eletto elettore" Vedi tutti i video del Convegno cliccando qui con Marco Espa e con la partecipazione di . Moderato da Roberto Murru (CdA Ersu) ha visto anche gli interventi di alcuni protagonisti della vita politica e sociale in Sardegna: Mario Bruno (vice pres. Cons. Regionale), Rita Corda (Cons. provinciale Cagliari e nostra candidata Sindaco per le elezioni del Comune di Selargius), Vittorio Pelligra (economista Università. Cagliari) Francesca Palmas (Vice Pres.Consulta Prov. sulle disabilità Cagliari), Rita Polo (Pres. comitato famiglie L.162) Fabrizio Rodin (Consigliere Comune di Cagliari), Pierpaolo Giambelluca (Cons.municipalità di Pirri)
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6 marzo 2012
Finanziaria 2012 - ESPA CUCCU BRUNO: Finanziaria 2012, Consiglio Regionale - Soddisfazione per il ripristino del fondo per il diritto allo studio dei 4000 studenti sardi con disabilità
COMUNICATO STAMPA
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
Finanziaria 2012, Consiglio Regionale: Soddisfazione per il ripristino del fondo per il diritto allo studio dei 4000 studenti sardi con disabilità
di Marco Espa (Vicecapogruppo PD), Giuseppe Cuccu, PD e Mario Bruno, PD tutti membri della 8° commissione Pubblica Istruzione del Consiglio Regionale della Sardegna.
Oggi una buona pagina di politica si è conclusa in Consiglio Regionale: con un emendamento di sintesi (del nostro emendamento con quello presentato dal centrodestra) poche ore fa sono stati ripristinati i fondi per i 4000 studenti con disabilità delle scuole sarde di ogni ordine e grado. La votazione è avvenuta all'unanimità. Possiamo esprimere anche la nostra soddisfazione.
In un primo momento la Giunta regionale aveva dato parere negativo ma poi con l'impegno di tutti è stato ripristinato l'intero fondo. Previste risorse per 15 milioni di euro per i prossimi tre anni.
Si tratta dell'ormai famoso servizio di supporto effettuato tramite educatori e assistenti che i comuni e le province devono garantire obbligatoriamente agli studenti in base alla legge 104 (attenzione, non si tratta di docenti di sostegno di competenza dello Stato).
La positiva crescita dell'aumento degli alunni frequentanti la scuola, in particolare nelle scuole superiori, ci aveva spinto a presentare un emendamento alla finanziaria 2009 con approvazione all'unanimità dell'articolo 3, comma 18, che aveva autorizzato con 5 milioni di euro l'intervento integrativo regionale agli ordinari fondi degli enti locali.
Avevamo denunciato alla presentazione della finanziaria il completo taglio dei fondi a disposizione. Anche la commissione competente aveva preso posizione. Venivano messi a rischio i percorsi di integrazione oramai conquistati per ben più di 4000 studenti con disabilità, 1400 studenti delle superiori e più di 2500 degli altri ordini, il taglio previsto era di circa 260 mila ore di servizi personalizzati che avrebbero colpito le Provincie e i Comuni della Sardegna.
Oggi è stato stanziato l'ultimo milione mancante ma non solo: con una norma migliorativa rispetto al passato gli enti locali devono mantenere la quota di finanziamento storico con fondi propri, in modo che il contributo regionale serva davvero ad aumentare la qualità e la quantità del servizio.
La recentissima sentenza del TAR di Cagliari (n. 34 del 13 gennaio 2012) in materia inoltre aveva affermato che si tratta di un diritto soggettivo degli alunni con disabilità non condizionabile da esigenze di tagli di bilancio.
la vicenda si può seguire anche cliccando su questo link
http://www.marcoespa.it/128_336_news_1406.php
il testo integrale dell'emendamento approvato
TESTO EMENDAMENTO
Dopo l'articolo 4 comma 38 è aggiunto il seguente comma:
"38bis. Per garantire l'esercizio delle funzioni conferite agli Enti locali dai commi 1 lettera b) e 5 lettera c) dell'articolo 73 della legge regionale 12 giugno 2006, n. 9 e per l'attuazione delle finalità di cui al comma 18 dell'articolo 3 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1, è autorizzata, nell'anno 2012 e seguenti, una spesa valutata in annui Euro 5.000.000, destinata al supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con disabilità o in situazioni di svantaggio. Tale integrazione regionale, aggiuntiva alle risorse destinate per la medesima finalità dall'Ente locale, è assegnata a condizione che l'Ente garantisca almeno il mantenimento della spesa sostenuta nell'anno precedente con risorse proprie, e deve essere utilizzata esclusivamente per il miglioramento dei servizi di assistenza specialistica, di cui all'articolo 13 comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e di trasporto scolastico, di cui alla legge 30 marzo 1971, n. 118."
COPERTURA FINANZIARIA
In aumento
U.P.B. S02.01.006
2012 € 1.000.000
2013 € 5.000.000
2014 € 5.000.000
In diminuzione
U.P.B. S05.03.006 – SC05.0638
2012 € 1.000.000
U.P.B. S08.01.004
2013 € 5.000.000
2014 € 5.000.000
22 febbraio 2012
«Ridateci il Poetto di un tempo» Marco Espa (Pd): «La Regione stanzi il primo milione»
di Roberto Paracchini - La Nuova Sardegna 22 febbraio 2012
CAGLIARI. Un milione di euro per un intervento sperimentale di recupero della spiaggia del Poetto. Marco Espa, consigliere regionale del Pd, ha presentato un emendamento alla Finanziaria per recuperare i fondi necessari. A dieci anni dal ripascimento che ha cambiato la fisionamia della spiaggia dei centomila, Espa inoltra alla Regione la proposta che aveva presentato nel 2007 al Comune: un intervento sperimentale per testare nuove modalità per «ridare all’immagine del Poetto lo splendore di un tempo, quando la sabbia era bianca e soffice e il mare sempre cristallino».
L’8 marzo del 2002 segnò uno spartiacque: 370mila metri cubi di sabbia vennero «sparati» sulla battigia in una manciata di giorni. E la sabbia fu grigio scuro, «grigio topo» come dissero con rabbia i cagliaritani. Il ripascimento, che doveva curare le ferite inferte dall’uomo (che aveva rubato negli anni circa due milioni di metri cubi di sabbia alla natura), fu un fallimento. E la ferita resta: il paesaggio del Poetto è cambiato e chi si sdraia non sente più la carezza di un tempo. «Sterminata, ferma ai giorni della creazione, bianca di sabbia e allucinante di sole» era la descrizione che del lungomare faceva lo studioso Francesco Alziator. Ora non è più così e neppure l’acqua del mare, in cui basta un po’ di movimento per creare l’effetto orzata, è quella sempre verde e trasparente di un tempo. La fretta, più permessi troppo frettolosamente rilasciati dal ministero, hanno prodotto un ripascimento che ha fatto gridare allo scandalo. Il Poetto era ed è una delle anime della città: un paesaggio amato che da un giorno all’altro i cagliaritani hanno visto diverso con sabbia scura e grossolana mista a limo (che il tempo non ha sbiancato, se non in minima parte). Per questo Marco Espa ha deciso di presentare un «emendamento alla Finanziaria regionale: per studiare i possibili rimedi del danno, tra cui un nuovo ripascimento avente caratteristiche e requisiti omogenei alla situazione preesistente al disastro». Dal periodo del ripascimento a oggi molte cose sono cambiate: oltre all’intervento della magistratura, vi è stato anche il lavoro di una commissione scientifica (nominata dall’allora assessore regionale Tonino Dessì), che ha ribadito che la situazione creata da quell’intervento è complessa, ma che si può intervenire per ripristinare la situazione. Come accennato, l’azione di ripascimento della sabbia doveva essere una «cura» per la spiaggia, funzionale al blocco dell’erosione del litorale provocato dall’asportazione della sabbia da parte dell’uomo, soprattutto nel primo dopo guerra, via terra, e sino agli anni Settanta, via mare. Parte di Cagliari è stata ricostruita con la sabbia del Poetto e anche Quartu porta nei suoi palazzi l’apporto abbondante del lungomare. Ripascimento nuovo, quindi, ma dopo una attenta sperimentazione e il coinvolgimento della popolazione.
16 febbraio 2012
Altri 10 milioni di euro per i progetti personalizzati in Sardegna!
vedi qui sotto il servizio del TGR Sardegna
11 gennaio 2012
Primo report del seminario "Dal decreto delega per la riforma assistenziale alla questione ISEE in Sardegna: quale futuro per le politiche sociali?"
Come anteprima, il servizio del TG di Videolina, clicca qui sotto....
5 gennaio 2012
SARDEGNA24 - La Regione imbroglia i disabili - Legge 162, modificati dopo la presentazione delle domande i criteri d’assegnazione dei punteggi. Tagli ai piani d’assistenza
4 gennaio 2012
Invito per Seminario del 9 gennaio 2012 - Dal decreto delega per la riforma assistenziale alla questione ISEE in Sardegna: quale futuro per le politiche sociali? - Cagliari Hotel Mediterraneo ore 16
Segnaliamo in particolare, tra i vari relatori della serata quelli di alcuni esperti nazionali sul tema, Carlo Giacobini, direttore di Handylex.org e Massimiliano Gioncada, consulente giuridico.
Sarà un'occasione importante dunque per approfondire, porre domande, dibattere su un argomento di immediata attualità (pensiamo solo all'attuazione molto controversa decisa dalla Regione sul reddito ISEE familiare nella legge 162 e che i Comuni sono obbligati ad applicare, ma anche in generale sui servizi alla persona), e lo faremo insieme anche alle parti sociali e ai diretti interessati.
Le attuali riforme del welfare comparate all'emergenza economica e finanziaria che colpisce il paese, sembrano oggi risultare incomplete: dopo aver sancito in avvio i principi di una società inclusiva per tutti nell'ottica dei diritti umani con il protagonismo attivo di ogni persona, il legislatore avrebbe dovuto poi garantire, in concreto, livelli sociali essenziali, cioè diritti esigibili, quali servizi ed interventi sociali rivolti alla persona e alla famiglia da attuarsi, coperti da adeguate risorse finanziarie.Le stesse Istituzioni in trasformazione sembrano non rappresentare più un sistema di riferimento solido e ben equilibrato di livelli di competenze e di poteri, garanti di giustizia ed equità sociale. Resta certo il riferimento alla Costituzione con i diritti garantiti e uniformi in tutto il territorio nazionale, cioè non soggetti a ragioni meramente economiche, o di bilancio. Ma tale certezza del diritto traballa nei passaggi delle competenze dallo Stato alle Regioni, come se la sussidiarietà istituzionale fosse una bellissima teoria difficilmente attuabile e rischiosa per i cittadini.Contemporaneamente in Sardegna la Regione, nonostante le numerose sentenze del Consiglio di Stato, decide di proseguire nel conteggio del reddito per i servizi individuali alle persone in situazione più estrema considerando il reddito familiare piuttosto che quello individuale.
20 dicembre 2011
COMUNICATO STAMPA ESPA, BARRACCIU (PD): mancano i fondi per completare la casa per la salute di Senorbì
obiettivi principali della riforma del sistema sanitario ovvero la
deospedalizzazione attraverso la realizzazione di case della salute
che meglio riescono a soddisfare i bisogni dei pazienti nellacomunità
di origine, è pervenuto stamane dai Consiglieri regionali del PD
Marco Espa e Francesca Barracciu per mezzo di una interrogazione
sull'inadeguatezza del finanziamento previsto per la realizzazione
della Casa della salute di Senorbì.
Nel documento indirizzato al Presidente della regione e all'Assessore
alla Sanità si evidenzia come inspiegabilmente nelle prime
deliberazioni di questo governo regionale sia stata rimodulata la
distribuzione delle risorse derivanti dal POR/FESR 2007/2013,
cancellando del tutto l'intervento per larealizzazione della Casa
della Salute di Senorbì che solo a seguito delle denunce del Partito
Democratico e le pressioni delle rappresentanze istituzionali e
politiche del territorio è stato in parte ripristinato per la quota
di 600 mila euro.
" E' evidente – hanno spiegato i Consiglieri Espa e Barracciu – che
tale somma è insufficiente per realizzare una struttura che è centrale
per il territorio della Trexenta e che rappresenta la localizzazione
ideale per servire adeguatamente i servizi sanitari ad un bacino di
utenza di circa 30 mila abitanti. E' quindi pertinente il nostro
richiamo alla Giunta regionale affinchè provveda con urgenza a
reperire le ulteriori risorse, circa 400 mila euro, perché si
realizzi senza ulteriori ritardi quanto è fondamentale per il
soddisfacimento di un servizio necessario e che deve essere adeguato".
Cagliari 20 Dicembre 2011
Segue testo integrale dell'interrogazione
INTERROGAZIONE URGENTE Marco Espa, Francesca Barracciu, con richiesta
di risposta scritta, sull'inadeguatezza del finanziamento per la Casa
della Salute di Senorbì
***************
I sottoscritti Consiglieri Regionali
Premesso che
l'Azienda sanitaria (ASL) n°8 di Cagliari eroga da diversi anni
prestazioni di assistenza sanitaria decentrata attraverso il
poliambulatorio di Senorbìche svolge e garantisce, attraverso questa
sede ospedaliera, a tutti i comuni della Trexenta un'azione
decongestionante grazie ad una efficace opera di intercettazione delle
necessità dei pazienti.
Considerato che
la riforma del Sistema sanitario regionale prevede, tra i suoi
obiettivi principali, la deospedalizzazione e l'aumento della
disponibilità dei servizi socio sanitari a favore degli anziani anche
attraverso la realizzazione di case della salute che meglio riescono a
soddisfare i bisogni dei pazienti nella loro comunità di origine.
Considerato che
con deliberazione n. 32/10 del 4.6.2008, era stato deciso di
utilizzare le risorse del POR FESR 2007/2013 per la predisposizione
del Programma regionale "Case della Salute" e che quel programma era
stato confermato dall'attuale Amministrazione regionale con 4
successive deliberazioni n. 26/7 del 24.5.2011; n. 33/47 del
10.8.2011; n. 39/58 del 23.9.2011 e n. 42/3 del 20.10.2011
Considerato che
nelle prime deliberazioni di questa Amministrazione regionale
inspiegabilmente, dietro proposta dell'Assessore regionale dell'igiene
e sanità e dell'assistenza sociale, ha rimodulato la distribuzione
delle risorse derivanti dal POR FESR 2007/2013 (deliberazione 24
maggio 2011, n. 26/27) cancellando l'intervento di realizzazione della
Casa della Salute di Senorbì e che solo nell'ultima deliberazione di
ottobre, a seguito della nostra interrogazione n. 663/A del 12.8.2011,
delle denuncie del circolo del partito democratico di Senorbì e su
pressione delle rappresentanze istituzionali e politiche del
territorio che hanno spinto il presidente Cappellacci ad assumere un
impegno formale a ripristinare il finanziamento, la Giunta ha
stanziato 600 mila euro per la Casa della salute di Senorbì.
Considerato che
la struttura di Senorbì è centrale per il territorio della Trexenta e
costituisce la localizzazione ideale per servire adeguatamente i
servizi sanitari a un bacino d'utenza di circa 30 mila abitanti e per
questo nel progetto originario era stato previsto il potenziamento dei
servizi esistenti nella struttura, con l'apertura di un centro dialisi
e l'ampliamento del servizio di radiologia.
Considerato che
lo stanziamento di 600 mila euro appare del tutto insufficiente a
raggiungere l'obiettivo e che per raggiungere gli obiettivi previsti
sarebbero necessari almeno altri 400 mila euro
Chiedono
di interrogare il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore
regionale Assessore dell'Igiene e Sanità e Assistenza Sociale per
sapere:
- se non ritenga necessario rimodulare il finanziamento già previsto
per la Casa della Salute di Senorbì, alla luce dell'analisi dei
servizi socio-sanitari dei quali necessita il distretto dei comuni
della Trexenta affinché venga tutelato il diritto alla salute dei
cittadini del territorio attraverso la realizzazione di una struttura
sanitaria fondamentale per il soddisfacimento di un servizio adeguato
con un bacino di utenza di circa 29.000 abitanti.
Cagliari, 20 dicembre 2011
Borse di studio Ersu, ritardo nei pagamenti, interrogazione Espa, Bruno, Cuccu, Pietro Cocco, Sechi, Salis
Borse di studio, interrogazione Marco Espa (Pd) e più sull'inottemperanza dell'Ersu dovuta al ritardo dei contributi da parte dell'assessorato alla Pubblica Istruzione
Cagliari, 19 dicembre 2011 - Il ritardo dell'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione nel trasferimento dei contributi all'Ersu di Cagliari e la conseguente inottemperanza dell'Ente nell'erogazione delle borse di studio agli studenti universitari, hanno spinto il vice capogruppo del Pd Marco Espa a presentare un'interrogazione urgente al presidente della Regione Ugo Cappellacci e all'assessore alla Pubblica Istruzione Sergio Milia.
In particolare nell'interrogazione, firmata da tutti i consiglieri di minoranza della commissione Cultura (Mario Bruno, Giuseppe Cuccu, e Carlo Sechi) dal consigliere Pietro Cocco e dal capogruppo dell'Idv Adriano Salis, si sottolinea il grave disagio cui vanno incontro gli studenti assegnatari di una borsa di studio che non potranno beneficiare dell'intero importo della prima rata semestrale nei tempi previsti dal bando (31 dicembre 2011). L'Ersu ha infatti motivato la propria inadempienza con la deficitaria situazione di cassa che deriva dal mancato trasferimento, nei tempi previsti, delle competenze dovute dalla Regione.
"Il gravissimo ritardo nell'erogazione dei trasferimenti ordinari all'Ersu di Cagliari è ormai una prassi consolidata", scrivono i firmatari dell'interrogazione, ricordando che lo scorso anno "tale prassi ha impedito all'Ersu di far fronte alle spese di funzionamento obbligatorie costringendolo a ricorrere a un'anticipazione bancaria che ha comportato oneri finanziari". Tale anticipazione fu anche oggetto di una raccomandazione da parte dell'assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa, volta a richiamare una maggiore attenzione dell'assessorato all'Istruzione verso una valutazione preliminare delle reali esigenze di cassa dei destinatari dei trasferimenti.
Nell'interrogazione i consiglieri, oltre a domandare quali ragioni abbiano indotto l'assessorato a reiterare tali comportamenti nei confronti dell'Ersu, chiedono quali interventi correttivi la giunta intenda porre in essere con urgenza per consentire all'Ente l'erogazione dei contributi per le borse di studio entro i tempi previsti dal bando. (MP)
il testo dell'interrogazione qui
http://marcoespa.blogspot.com/2011/12/la-regione-non-paga-ersu-ritarda-borse.html









