29 marzo 2011
SANITA': RIFORMA AVANTI ADAGIO IN CONSIGLIO REGIONALE ESPA (PD), NO RIFORMA NO NOMINA MANAGER ASL, ANCORA COMMISSARI?
ESPA (PD), NO RIFORMA NO NOMINA MANAGER ASL, ANCORA COMMISSARI?
(ANSA) - CAGLIARI, 29 MAR - Altro piccolo passo in avanti per
la Riforma sanitaria in commissione sanita' in Consiglio
regionale. Questa mattina e' stato approvato l'articolo 7
riguardante l'istituzione dei distretti sanitari e socio
sanitari, che rimangono in vigore dopo che l'organismo ha
approvato un emendamento presentato dalle opposizioni. Stasera
si prosegue con l'esame dell'articolato e, secondo una stima, la
riforma dovrebbe vedere la luce non prima della settimana
prossima, oltre la scadenza prevista del 31 marzo, quando
terminera' la proroga dei commissariamenti delle Asl e Aziende
ospedaliere. ''La maggioranza e la giunta hanno mancato anche
questo appuntamento - dice il vicepresidente della commissione,
Marco Espa (Pd)- oltretutto sarebbe un atto arbitrario nominare
i manager delle Asl senza avere approvato la pseudoriforma, che
sarebbe dovuta essere alla base, cosi' ci era stato detto, dei
commissariamenti. Ora cosa succedera'? - si chiede -
proseguiranno i commissariamenti?''. (ANSA)
18 marzo 2011
Cagliari: per una nuova cultura, per un'applicazione vera della Convenzione ONU
«Adottare i principi della Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità, ponendoli alla base di ogni azione politica futura rivolta ad esse, applicando le norme della stessa nei regolamenti, nelle politiche e nei servizi di propria competenza»; ma anche «chiedere al Governo e al Parlamento, con la Ratifica della Convenzione ONU, di incrementare il Fondo nazionale per le Politiche Sociali e di garantire risorse economiche al Fondo per la Non Autosufficienza»; e infine «promuovere l'informazione, la sensibilizzazione e la formazione al fine di favorire una nuova cultura sulla disabilità basata sul rispetto dei diritti umani, la rimozione di barriere, ostacoli e discriminazioni, l'abbattimento dello stigma legato alla disabilità, il sostegno alla piena inclusione e partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità [grassetti nostri nelle citazioni, N.d.R.]».
Sono questi alcuni dei passaggi più qualificanti dell'Ordine del Giorno firmato dai capigruppo di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di Cagliari, che verrà discusso in seduta straordinaria sabato 18 maggio, con l'apertura affidata a Marco Espa, Consigliere comunale e regionale, vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali del Consiglio Regionale della Sardegna (primo firmatario dell'ODG sottoscritto dai capigruppo consiliari di tutti i partiti) e l'intervento anche di Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e di Sandrino Porru, presidente della Consulta Comunale di Cagliari delle Associazioni di Disabili (COADI).
Un passaggio che dopo quello analogo avutosi poco più di un anno fa a Nuoro (se ne legga nel nostro sito cliccando qui) e successivamente anche a Sassari, rende a questo punto la Sardegna uno dei principali punti di riferimento rispetto alla concreta attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, andando ben oltre la formale adesione, come testimonia il testo integrale degli impegni assunti nel citato Ordine del Giorno (lo si può leggere cliccando qui).
La presenza del presidente della FISH a Cagliari è legata tra l'altro alla sua partecipazione, il giorno successivo, alla cerimonia di premiazione delle Chiavi di Scuola, quarta edizione del concorso voluto dalla stessa FISH sin dal 2007, per premiare le scuole protagoniste di progetti ritenuti particolarmente efficaci nel promuovere buone prassi di inclusione educativa (se ne legga cliccando qui). (S.B.)
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da www.superando.it
10 marzo 2011
Inaugurano il SAPEI a Latina: un altro schiaffo alla Sardegna
COMUNICATO STAMPA (ufficio stampa Consiglio Regionale)Interrogazione urgente Marco Espa, Giuseppe Cuccu, Franco Sabatini, Mario Bruno, Pietro Cocco, Marco Meloni, Giampaolo Diana “sull’evento per l’inaugurazione del cavo sottomarino SAPEI a Latina in concomitanza con le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia alla presenza del ministro Romani”
Cagliari, 10 marzo 2011. “L’incredibile inaugurazione del Sapei fuori dal territorio sardo è un altro schiaffo alla Sardegna da parte del Governo italiano, proprio il giorno in cui è stata impugnata la nostra legge finanziaria”. Lo ha affermato l’on. Marco Espa (Pd) che, assieme ai consiglieri regionali del Pd, on. Giuseppe Cuccu, o. Franco Sabatini, on. Mario Bruno, on. Pietro Cocco, on. Marco Meloni e on. Gianpaolo Diana, ha presentato un’interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta, al presidente della Regione e agli assessori dei Lavori pubblici e dell’Ambiente “sull’evento per l’inaugurazione del cavo sottomarino SAPEI a Latina in concomitanza con le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia alla presenza del ministro Romani” (primo firmatario Espa). “La Terna spa aveva, già previsto l’inaugurazione nell’Isola dell’elettrodotto, poi misteriosamente – ha proseguito critico l’on. Espa – è stato tutto annullato per, poi, vedere oggi la decisione di scegliere Latina come sede per inaugurare il collegamento sottomarino tra la Sardegna e il Lazio”.
Il Sapei (acronimo di Sardegna Penisola Italia), che garantirà un collegamento energetico sottomarino tra la Sardegna e il Lazio,- è scritto nell’interrogazione – è stato programmato e realizzato, dopo aver concluso le procedure di concertazione con le amministrazioni coinvolte, in particolare la Sardegna, dalla Terna spa, titolare delle attività di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica nella Rete elettrica di Trasmissione nazionale.
Il Sapei è il secondo collegamento più lungo del mondo (435 chilometri) e il primo per il livello di profondità a cui sono stati posati i cavi (1600 metri). Consentirà un aumento della sicurezza del sistema elettrico sardo con un collegamento elettrico sottomarino in corrente continua a tensione 500 kV che trasmetterà a regime 1000 MW da e per la Sardegna (1000 MW del Sapei corrispondono a oltre il 50 per cento del fabbisogno dell’Isola). Le due stazioni di conversione sono a Fiume Santo e Latina.
L’opera consentirà di esportare verso il continente produzione termoelettrica delle centrali sarde e produzione da fonte rinnovabile, in particolare eolica, in forte sviluppo. Gli operatori elettrici della Sardegna potranno partecipare con minori vincoli di scambio alle contrattazioni del Mercato elettrico nazionale e quindi ridurre il prezzo del Mwh. In particolare gli esponenti del Partito democratico chiedono di interrogare il presidente della Giunta e gli assessori dei Lavori Pubblici e dell’Ambiente per sapere:
“quale logica di condivisione con le istituzioni locali e la Regione sia stata posta in essere dal Ministero dello Sviluppo Economico in occasione del’inaugurazione di un’opera strategica alla cui realizzazione la Regione Sardegna ha costruttivamente e fattivamente contribuito.
Quale valore simbolico, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, si voglia attribuire all’inaugurazione di un collegamento energetico tra due regioni italiane, Sardegna e Lazio, che sarà celebrato solo a Latina e non a Fiumesanto, dove nessuna autorità rappresenterà la laboriosità e la professionalità del popolo sardo.
Se sia stato previsto nel protocollo un momento di silenzio in ricordo degli operai morti nel cantiere di Fiumesanto durante la realizzazione dell’opera”. (E.L.N.)
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ecco il testo integrale
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
QUATTORDICESIMA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE URGENTE Marco ESPA, Giuseppe CUCCU, Franco SABATINI, Mario Bruno, Pietro COCCO, Marco MELONI, Giampaolo DIANA, con richiesta di risposta scritta, sull’evento per l’Inaugurazione del cavo sottomarino SAPEI (Sardegna Per Isola Italia) a Latina in concomitanza con le celebrazioni per i 150 dell’Unità d’Italia alla presenza del Ministro Romani.
I sottoscritti,
Premesso che:
- La Società Terna S.p.a – costituita in attuazione all’art 13 del D.lgs 16.03.1999 n° 79 (Decreto Bersani), è titolare delle attività di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica nella Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale
- Nell’ Autunno 2005 la Terna S.pa ha avviato le procedure di concertazione condivise con tutte le amministrazioni coinvolte, in particolare con la Regione Sardegna, che si conclusero in soli 12 mesi ( un record ) per la realizzazione del SA.PE.I. una delle opere strategiche più importanti programmate da Terna per potenziare il sistema elettrico nazionale.
- Con suoi 750 milioni di euro il SA.PE.I è il fiore all’occhiello degli investimenti di Terna
- SA.PE.I è l’ acronimo di abbreviazione del nome esteso SARDEGNA PENISOLA ITALIA
- Il SAPEI un’opera strategica per il sistema elettrico nazionale. Con le sue dimensioni è destinato a entrare nel Guinness dei primati con numeri da record: 1.600 metri di profondità, la più alta mai raggiunta al mondo per la posa del doppio cavo sottomarino. 435 km di lunghezza totale: il secondo collegamento più lungo al mondo. Un collegamento elettrico sottomarino in corrente continua a tensione 500 kV che trasmetterà a regime 1000 MW da e per la Sardegna . Le due stazioni di conversione sono ubicate a Fiume Santo (Sassari) e Latina
- L’opera determinerà un aumento della sicurezza del sistema elettrico sardo ( 1.000 MW del SAPEI corrispondono a oltre il 50% del fabbisogno dell’isola). Consentirà di esportare verso il continente produzione termoelettrica delle centrali Sarde e produzione da fonte rinnovabile, in particolare eolica, in forte sviluppo. Gli operatori elettrici della Sardegna potranno partecipare con minori vincoli di scambio alle contrattazioni del Mercato Elettrico Nazionale e quindi ridurre il prezzo del MWh
- I lavori iniziati nell’Ottobre 2006 con indagini geofisiche e geotecniche sul fondale marino si sono conclusi a Febbraio 2011 dopo parziale attivazione del cavo.
Considerato che:
- Il 17 marzo, in concomitanza con le celebrazioni per i 150 dell’Unità d’Italia, l’elettrodotto SAPEI sarà inaugurato alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, del presidente e dell’a.d. di Terna, Luigi Roth e Flavio Cattaneo e la cerimonia si svolgerà nella località Borgo Sabotino, in provincia di Latina.
- Che nessun “battesimo” del ponte elettrico che collega la Sardegna al continente è stata prevista in Sardegna
chiede di interrogare
il Presidente della Regione, l'Assessore dei lavori pubblici e l'Assessore della difesa dell’ambiente per sapere :
- quale logica di condivisione con le istituzioni locali e la Regione Sardegna sia stata posta in essere dal Ministero dello Sviluppo Economico in occasione della inaugurazione di un’opera strategica alla cui realizzazione la Regione Sardegna ha costruttivamente e fattivamente contribuito.
- Quale valore simbolico, in occasione delle celebrazioni per i 150 dell’Unità d’Italia, si voglia attribuire alla inaugurazione di un collegamento energetico tra due Regioni Italiane, Sardegna e Lazio, che sarà celebrato solo a Latina e non a Fiumesanto dove nessuna autorità rappresenterà la laboriosità e la professionalità del popolo Sardo.
- Se sia stato previsto nel protocollo un momento di silenzio in ricordo degli operai morti nel cantiere di Fiumesanto durante la realizzazione dell’opera.
Cagliari, 10 marzo 2011
4 marzo 2011
Su Tuvixeddu dichiarazione ESPA - DEPAU

Testo integrale dell'intervento comparso nell'Unione nel gennaio 2007
ciao
.............................................................................................
Non è stata una bella immagine per Cagliari vedere il suo Sindaco partecipare ad una conferenza stampa promossa da Coimpresa per protestare contro la decisione della Regione di mettere i sigilli al cantiere di Tuvixeddu.
L'impresa ha tutto il diritto di far valere i suoi legittimi interessi nel modo che ritiene più opportuno.
E' del tutto improprio, però, che il Sindaco invece di svolgere il proprio ruolo istituzionale, tanto più necessario nel momento in cui si profila un potenziale conflitto fra interessi pubblici e privati, associ la sua immagine ad altri interessi che necessitano di ruoli e responsabilità diverse.
E' importante capire che ruolo vogliono svolgere gli Amministratori della città, nel momento in cui appare sempre più evidente che la scelta dell'accordo di programma su Tuvixeddu (giusta o sbagliata che fosse, secondo noi era sbagliata) è in contrasto con la sensibilità ambientale e culturale sempre più estesa.
Il Sindaco dovrebbe, a nostro avviso, essere il più felice per l'intervento della Regione: in questo modo si salvaguarda un parco di enorme valore storico-culturale ed è curioso che un'Amministrazione che ha fatto del ruolo di Cagliari nel Mediterraneo un suo cavallo di battaglia (facendola diventare addirittura capitale) non colga la straordinaria attrattiva che può esercitare la più grande necropoli punica del Mediterraneo; né si può pensare che sia sufficiente salvare le tombe e costruirci tutt'intorno una corona di palazzi.
A nostro avviso ci sono tutte le condizioni per un accordo di più alto livello fra Regione, Comune e privati che, tenendo conto delle nuove sensibilità dei cagliaritani, delle nuove leggi e normative di tutela ambientale, dei nuovi beni a disposizione della città, blocchi le costruzioni a Tuvixeddu e individui altre zone per lo sviluppo di un'edilizia abitativa che vada incontro ai diversi strati sociali della città.
Oggi Cagliari ha la straordinaria opportunità di ridisegnare completamente il proprio futuro: le grandi aree dismesse grazie all'accordo fra la Regione e il Ministero della Difesa, possono rappresentare quello che per Milano e per Torino hanno rappresentato Bicocca o il Lingotto.
Ripensare Cagliari, per una classe dirigente che voglia essere tale, non è soltanto un problema urbanistico; significa ripensare la città a partire dalle sue risorse umane, contrastando il suo progressivo spopolamento e invecchiamento; significa fare una politica di sviluppo che ricomponga le fratture fisiche ma anche sociali, economiche e ambientali presenti all'interno della città.
Noi crediamo che si possa aprire una bella stagione per Cagliari, e se ci è permesso dirlo, anche per il centrosinistra della città nell'obiettivo di fare di Cagliari una città colta, accogliente, con un forte tessuto produttivo e sociale, inserita in un'area urbana il cui sviluppo è essenziale per l'intera regione.
Marco Espa Ninni Depau
Consiglieri dell'Ulivo Consiglio Comunale Cagliari
Sanità, la Giunta regionale fa marcia indietro. Sulle assunzioni avevamo ragione noi

Apprendiamo con soddisfazione la notizia odierna dell’Assessore alla sanità Antonello Liori sullo sblocco delle assunzioni a tempo indeterminato presso la ASL n. 1 di Sassari e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari e sull’affermazione che il lavoro interinale costa di più come più volte da noi denunciato attraverso gli atti ispettivi e gli interventi in Aula.
Dal 23 giugno 2010 con l’interrogazione n. 320/A dei sottoscritti ESPA – DIANA Giampaolo, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure di assunzione di personale presso l’Azienda ospedaliera G. Brotzu di Cagliari , con l’interpellanza n.166/A a firma BRUNO – URAS – SALIS – ESPA – DIANA Giampaolo – CARIA – MARIANI – MELONI Valerio – BARRACCIU sul continuo ricorso a lavoratori interinali da parte della ASL n. 8 e dell’Azienda ospedaliera G. Brotzu di Cagliari in presenza di graduatorie concorsuali in vigore dell’11 Novembre 2010 e con i vari interventi nell’Aula consiliare stiamo denunciando una situazione fortemente sbilanciata verso il lavoro interinale a danno delle graduatorie concorsuali effettuate e in vigore .
All’A.O. Brotzu si è potuto verificare che per quanto riguarda gli Operatori Socio Sanitari i lavoratori interinali superano quelli che sono stati chiamati dalla graduatoria concorsuale, con un danno economico superiore del 30% rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato.
Chiediamo quindi all’Assessore Liori di estendere lo sblocco delle assunzioni a tempo indeterminato anche nell’A.O. Brotzu e presso la ASL N.8 di Cagliari , dove da troppo tempo esiste una vertenza in corso degli idonei nelle graduatorie in attesa di essere assunti, dopo anche una recente promessa dello stesso Presidente Cappellacci in occasione della visita in Sardegna del Ministro Fazio.
GIAMPAOLO DIANA Vicecapogruppo PD
MARCO ESPA Vice Presidente Commissione Sanità
3 marzo 2011
Consiglio Regionale Espa (PD): Sanità una battaglia vinta sul Microcitemico, marcia indietro della maggioranza. "Abbiamo difeso il Microcitemico e il suo prezioso lavoro di eccellenza
28 febbraio 2011
"Question time" Radiopress con Marco Espa - solo audio
23 febbraio 2011
Espa (PD) : bene integrazione Giunta fondi per il ritornare a casa, disabili gravi - ma mancano all'appello ancora 22 milioni di euro
(AGI) - Cagliari, 23 feb. - Sara' potenziato con un finanziamento ulteriore di 1,5 milioni di euro quest'anno il programma "Ritornare a casa" per favorire in rientro in famiglia di persone inserite in strutture sociali o sanitarie. L'ha deciso la Giunta regionale su proposta dell'assessore alla Sanita', Antonello Liori.
""Ben venga l'integrazione, in particolare per i malati di Sla in ventilazione assistita", commenta il vicepresidente della commissione Sanita' del Consiglio regionale, Marco Espa (Pd). "Ora, pero', l'assessore si ricordi che mancano 22 milioni di euro, rispetto alle risorse stanziate per quest'anno, dai fondi per le persone con disabilita' grave, i progetti personalizzati della legge 162 del 1998. Dai 116 milioni di euro di dotazione passiamo a 94 milioni. Una riduzione inaccettabile".
"L'assessore", esorta Espa, "protesti con noi contro l'incredibile soppressione del fondo per la non autosufficienza decisa dal governo Berlusconi, che togliera' alla Sardegna ben 10 milioni di euro. Una vergogna". (AGI) Red-Rob
18 febbraio 2011
Porto. Consiglio Regionale: Interpellanza bipartisan a Cappellacci sulla recinzione della Capitaneria alla darsena. destra e sinistra unite contro il muro Quasi una rivolta, che unisce centrodestra e centrosinistra, quella contro il muro di recinzion
Porto. Interpellanza bipartisan a Cappellacci sulla recinzione della Capitaneria alla darsena
Destra e sinistra unite contro il muro
Quasi una rivolta, che unisce centrodestra e centrosinistra, quella contro il muro di recinzione che la Guardia costiera sta costruendo attorno alla sua sede nel porto storico della città. Marco Espa, consigliere regionale del Partito democratico, ieri ha trasformato la sua interrogazione urgente sul problema, al presidente Cappellacci, in un'interpellanza. Che è subito diventata un documento bipartisan , essendo stato sottoscritto da politici di tutti i gruppi presenti in Consiglio regionale.
L'atto consiliare di Espa, infatti, è stato firmato anche da Massimo Zedda e Luciano Uras (Sel), Edoardo Tocco, Alessandra Zedda e Teodoro Rodin (Pdl), Franco Meloni (Riformatori), Ignazio Artizzu e Matteo Sanna (Fli), Cesare Moriconi, Antioco Porcu, Marco Meloni e Giampaolo Diana (Pd), Felice Contu (Udc), Adriano Salis (Idv), Claudia Zuncheddu (ex Rossomori), Paolo Maninchedda (Psd'Az) e Roberto Cappelli (Api - gruppo misto). Un atto dalla forte valenza politica che di fatto schiera la Regione contro l'ennesima servitù militare in città.
La recinzione, secondo i consiglieri, «non fa altro che rovinare lo skylinefronte porto, che in questi ultimi decenni è stato rivisitato e rimodulato partendo proprio dall'abbattimento dei muri che impedivano il libero accesso». Esattamente come prevede il piano regolatore del porto che pianifica un «lungomare libero da costruzioni». Infatti è «prevista la demolizione della Capitaneria». Che mercoledì ha spiegato che «il transito pedonale continuerà, come per il passato, ad essere garantito attraverso appositi varchi» e che il muro «serve per le esigenze di sicurezza della sede e delle unità navali ormeggiate davanti». Affermazione che suscita l'ilarità di Espa: «Non capisco come un muretto possa essere d'impedimento per un eventuale - e poco probabile - attentato di Al Qaeda contro la Guardia costiera di Cagliari».
La mobilitazione continuerà sabato alle 11, con una manifestazione di fronte alla Capitaneria, indetta dal Polo civico, la lista che sostiene il candidato sindaco del centrodestra Massimo Fantola, ma che unirà in un fronte comune destra e sinistra, insieme contro l'enneisma servitù militare. (m. g.) - Unione Sarda 18 febbraio 2011
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
QUATTORDICESIMA LEGISLATURA
INTERPELLANZA ESPA,________________________________________________________________________
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sul muro in fase di edificazione in Piazza Deffenu a Cagliari.
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I sottoscritti,
Premesso che
In Piazza Deffenu a Cagliari sono visibili i lavori per l'innalzamento di un muro, proprio di fronte allo stabile della Guardia Costiera;
L'opera, sulla cui utilità "a prima vista" si nutrono grandi dubbi, non fa altro che rovinare lo skyline fronte porto, che in questi ultimi decenni è stato rivisitato e rimodulato partendo proprio dall'abbattimento dei muri che impedivano il libero accesso e la fruibilità di un area cosi strategica per lo sviluppo turistico ambientale di Cagliari.
Avendo appreso che
La Nuova Sardegna, nell'edizione del 15 febbraio u.s. ha riportato le dichiarazioni della Capitaneria, secondo cui l'opera non sarebbe stata né chiesta, né progettata dalla stessa Capitaneria di Porto, ma sarebbe stata prevista, diversi anni fa, dal provveditorato alle opere pubbliche;
Sempre secondo quanto riportato da La Nuova Sardegna, il progetto, realizzato dagli uffici dell'ex Genio civile opere marittime, sarebbe stato posto solo ora in esecuzione perché prima non erano disponibili i fondi necessari alla costruzione;
L'Unione Sarda di oggi 17 febbraio riporta le dichiarazioni assolutamente contraddittorie della stessa Capitaneria di porto, secondo cui il progetto è stato redatto nel 2006 per le esigenze di sicurezza della loro sede e delle unità navali ormeggiate e per problemi relativi alla security portuale.
Tenuto conto che
Le esigenze progettuali contenute nel piano regolatore del porto di Cagliari prevedono il lungomare libero da costruzioni e senza ostacoli.
Considerato che
Il piano regolatore del porto, già approvato, proprio al fine di valorizzare quanto più possibile l'armonia del lungomare, ha previsto la demolizione dell'edificio della stessa Capitaneria di Porto.
Chiede di interpellare il Presidente della Regione Sardegna per sapere
Se sia a conoscenza dell'edificazione di quest'opera e dei soggetti che ne hanno disposto la realizzazione;
Se non ritenga opportuno intraprendere con il coinvolgimento del Consiglio Regionale una forte vertenza per bloccare immediatamente i lavori, che stanno deturpando il lungomare di Cagliari;
Se non ritenga uno spreco intollerabile di risorse pubbliche procedere ad edificare un muro che, per incompatibilità con il piano regolatore del porto, sarà destinato tra breve tempo alla demolizione;
Se non ritenga opportuno, comunque, promuovere immediatamente con le autorità militari una vertenza finalizzata a delocalizzare tutte le strutture insistenti sul bacino di via Roma per restituire completamente alla città lo spazio di fronte al mare, così strategico per il proprio sviluppo turistico e ambientale.
Cagliari 17 febbraio 2011
13 febbraio 2011
Consiglio Regionale: ESPA, No ai muri al centro di Cagliari - Interrogazione in Consiglio Regionale: delocalizzare i militari?
INTERROGAZIONE URGENTE Marco Espa con richiesta di risposta scritta, sul muro in fase di edificazione in Piazza Deffenu a Cagliari.
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Il sottoscritto,
Premesso che
In Piazza Deffenu a Cagliari sono visibili i lavori per l'innalzamento di un muro, proprio di fronte allo stabile della Guardia Costiera;
L'opera, sulla cui utilità "a prima vista" si nutrono grandi dubbi, non fa altro che rovinare lo skyline fronte porto, che in questi ultimi decenni è stato rivisitato e rimodulato partendo proprio dall'abbattimento dei muri che impedivano il libero accesso e la fruibilità di un area cosi strategica per lo sviluppo turistico ambientale di Cagliari.
Avendo appreso che
Molto probabilmente la costruzione è stata disposta ed avviata dalle autorità militari per ragioni di sicurezza;
Tenuto conto che
Sono oltre 35 mila gli ettari di territorio sardo sotto vincolo di servitù militare;
Il gravame di servitù militari per la Sardegna risulta significativamente superiore alla media nazionale;
Considerato che
D'intesa con il Ministero della Difesa la Regione Sardegna ha auspicato una rapida accelerazione di ogni cessione riguardante servitù relative a Enti o aree non più di interesse della Difesa in particolare Maddalena, Cagliari e il resto della Regione, al fine di consentirne l'utilizzo civile nell'ottica della crescita economica e dell'occupazione;
Chiede di interrogare il Presidente della Regione Sardegna per sapere
Se sia a conoscenza dell'edificazione di quest'opera e se effettivamente i soggetti che ne hanno disposto la realizzazione sono autorità militari;
Se non ritenga opportuno intraprendere con il coinvolgimento del Consiglio Regionale una forte vertenza per bloccare immediatamente i lavori;
Se non ritenga opportuno impedire che alla Sardegna e a Cagliari sia di fatto imposta una nuova servitù militare e promuovere immediatamente con le stesse autorità una vertenza finalizzata a delocalizzare le strutture insistenti sul bacino fronte via Roma, restituendo così alla città uno spazio vitale per il proprio sviluppo turistico ambientale.
Cagliari 10 febbraio 2011
On. Marco Espa
11 febbraio 2011
Marco Espa, interrogazione in consiglio regionale su mancati rimborsi alluvionati
Marco Espa, interrogazione in consiglio regionale su mancati rimborsi alluvionati - da capoterra.net
Presentata in Consiglio regionale un'interrogazione per risolvere la terribile ingiustizia a danno delle quattro famiglie capoterresi non ammesse al rimborso per i danni causati dall'alluvione
10 febbraio 2011 - Marco Espa, consigliere regionale del PD, ha presentato oggi un'interrogazione urgente al Presidente della Regione e all'Assessore competente perché sia risolta la situazione delle quattro domande di richiesta contributo per il ripristino delle unità abitative danneggiate presentate oltre il termine stabilito dalla legge Regionale e che furono dichiarate non accoglibili a seguito della Direttiva del Commissario Delegato per l' emergenza alluvione in Sardegna. Successivamente- spiega Espa- con Delibera 33/65 del 30.09.2010 l'Assessore stesso evidenziò che le difficoltà della popolazione dei Comuni colpiti durante l'emergenza e nelle settimane successive poterono causare qualche disguido e ritardo nella presentazione delle domande di contributo e pertanto rese ammissibili tutte le istanze in possesso dei requisiti, pervenute oltre i termini fissati , in quanto erano disponibili le risorse necessari. La Regione stessa con un comunicato stampa dichiarò ammissibili le quattro domande!. Dopo poco tempo, invece,- prosegue Espa- il Servizio Protezione Civile rigettò le quattro richieste perchè la deliberazione della Giunta n° 33/65 non riguardava i contributi per i danni subiti dalle abitazioni ma solamente i danni subiti per il danneggiamento o la perdita dei nei mobili indispensabili. E' assurdo illudere i cittadini con comunicati stampa fuorvianti e vorrei sapere come è possibile che le richieste dei quattro cittadini capoterresi non siano state accolte nonostante i validi motivi che hanno determinato il ritardo. E' una situazione inaccettabile – conclude Espa- è necessario rimediare urgentemente a quella che, più che un'ingiustizia, costituisce una vera e propria discriminazione ai danni di quattro famiglie gravemente lese, oltre che dall'alluvione, da errori burocratici dell'amministrazione regionale.
Leggi il testo integrale dell' Interrogazione
3 febbraio 2011
Il Video - Marco Espa ad Arasolè - Sardegna 1 tv - 2 febbraio 2011

Sla, non autosufficienza, Legge 162, politiche sociali.... Il video con gli interventi di Marco Espa alla trasmissione Arasolè DI CARMINA CONTE, CON SALVATORE USALA - RITA POLO, MASSIMO RODRIGUEZ E MARISA MELIS PER IL COMITATO DEI FAMILIARI PER LA L. 162, L'ON. TEODORO RODIN, CONSIGLIERE REGIONALE, E ANCORA VINCENZO MAXIA E ROSALBA AGUS
1 febbraio 2011
La riforma è ferma, ma aumentano i primariati. La sanità vergognosa dell'era Cappellacci
Si spiega così l'esigenza della Giunta Regionale di adottare la recente deliberazione (n. 3/14 del 26/1/2011) con la quale si creano dal nulla tre nuovi primariati in altrettante aziende sanitarie (Sassari, Cagliari e Azienda Brotzu).
pierluigi
Ancora una volta la Giunta Cappellacci anziché occuparsi di delineare le linee di programmazione regionale in grado di ricercare le soluzioni più appropriate per contrastare il progressivo calo della qualità dell'assistenza e il crescente disavanzo nella spesa sanitaria regionale, è alacremente occupata a risolvere questioni "particolari", come la nascita di tre nuove strutture e il successivo conferimento di incarichi primariali.
I provvedimenti adottati dalla Giunta oltre che essere "sospetti" in ragione della straordinarietà della procedura amministrativa adottata, si caratterizzano per essere completamente avulsi rispetto alla stessa programmazione dei servizi sanitari che l'Azienda Sanitaria, sulla base delle norme regionali, è tenuta a illustrare in precisi atti che sono portati alla valutazione da parte della Conferenza dei Sindaci dei Comuni della Provincia.
Questo provvedimento è la conferma dello stile di gestione del centrodestra: distratto nel definire le regole di governo del sistema sanitario, ma morbosamente e geneticamente attratto dalle operazioni che consentono di rafforzare i rispettivi feudi elettorali.
31 gennaio 2011
Espa - Diana (Pd): «Per quanto i malati psichiatrici resteranno nelle celle?» Unione sarda 31 gennaio
Il servizio psichiatrico del Santissima Trinità, infatti, viene ospitato nel reparto realizzato nello stesso ospedale per accogliere i detenuti, e ancora non utilizzato per il suo scopo originario, come documentato nei giorni scorsi da L'Unione Sarda.
Lo spostamento di quel reparto nella struttura carceraria doveva essere provvisoria ma in realtà da almeno un mese i malati vengono ospitati nella struttura. Per questa ragione, i due consiglieri del Pd definiscono «sicuramente inappropriato» l'adattamento di una degenza in quella che è una "cella" per un detenuto. E chiedono «quali motivazioni abbiano indotto di ritenere idonea una struttura carceraria quale postazione di accomodamento di pazienti affetti da disturbi mentali e per quanto tempo ancora si ritenga di dover mantenere i pazienti in tale struttura e quali azioni urgenti si intendano intraprendere per riattivare le strutture idonee, all'altezza di un qualunque servizio sanitario regionale o nazionale, affinché i pazienti possano trovare accoglienza nei reparti sanitari loro appropriati, come ad esempio i posti letto dei servizi sperimentali di Cagliari e Quartu».
31/01/2011
26 gennaio 2011
SANITA': PD, RIFORMA FERMA MA TESTO MAGGIORANZA NON FUNZIONA CENTRODESTRA SPACCATO, MEGLIO NIENTE RISPETTO A LORO PROPOSTA
CENTRODESTRA SPACCATO, MEGLIO NIENTE RISPETTO A LORO PROPOSTA
(ANSA) - CAGLIARI, 26 GEN - "Il presidente della commissione Sanità dice il vero: la riforma è ferma da un anno per sola colpa della maggioranza spaccata. Meglio niente rispetto alla proposta del centrodestra". E' quanto affermano i consiglieri regionali del Pd in commissione Sanità, Marco Espa (vicepresidente), Pierluigi Caria e Valerio Meloni. "Ieri - spiegano - abbiamo assistito a uno scenario che oramai ci aspettavamo: un fuggi fuggi dalle responsabilità sul disegno di legge di riforma presentato dalla maggioranza. Alcuni consiglieri del centrodestra hanno abbandonato definitivamente la commissione perché in totale disaccordo con la bozza, altri si sono dichiarati totalmente contrari al testo". Espa, Caria e Meloni ricordano che il comportamento delle opposizioni "é sempre propositivo" e che occorre "pensare a non far esplodere disastrosamente la spesa, come è successo nel 2010 e come molti esponenti della maggioranza annunciano anche per il 2011, e scongiurare l'imposizione di ticket". (ANSA).
21 gennaio 2011
La newsletter di Marco Espa del 22 gennaio 2011
Ciao a tutte e a tutti!
Innanzitutto volevo invitarvi ad un incontro di mio rendiconto (nella logica del patto eletto- elettore) che terrò giovedi prossimo 27 gennaio dalle ore 18,30 alle ore 20,30 presso la Società degli Operai in via XX Settembre 80 a Cagliari. Parleremo anche di primarie e delle prossime elezioni comunali, in particolare nell'area di Cagliari.
Nel frattempo vi aggiorno su alcune attività di questi ultimi mesi.
Abbiamo appena concluso un impegnativa sessione di lavori in Consiglio Regionale relativa alla Legge Finanziaria e alla Legge di Bilancio della Regione Sarda (il testo approvato lo trovate qui).
Abbiamo votato contro, con decisione. La manovra finanziaria 2011 e' stata letteralmente riscritta in Consiglio regionale, che ha integrato con la sua "contromanovra" un testo vuoto, disorganico e senza un'idea di sviluppo. Noi abbiamo come sempre fatto non mancare il nostro apporto positivo, nell'interesse dei sardi, in un momento di forte crisi sopratutto occupazionale che non può che vedere tutti impegnati per alleviare le sofferenze di larga fascia della popolazione sarda.
Una forte battaglia mi ha visto impegnato anche quest'anno sul fronte della legge 162, quella dei progetti personalizzati delle persona con disabilità grave. Anche quest'anno si è paventato, con nuovi criteri emanati dall'assessorato alla Sanità, un taglio ai singoli progetti: una situazione insostenibile che ha provocato la reazione delle associazioni e la nostra in Consiglio Regionale, con echi anche nazionali che si è conclusa positivamente con il recupero delle risorse fino a 116 milioni di euro per l'anno in corso.
Un "buco" di 22 milioni di euro per il 2012 invece è stato lasciato nella finanziaria appena approvata (guarda il video, l'articolo su superando.it e il Botta e risposta Liori Espa )
No al muro al centro di Cagliari! Interrogazione in Consiglio Comunale
Finanziaria, il centrosinistra occupa l'aula del Consiglio Regionale, leggi qui
Guarda il video con l'intervista a Marco sulla riforma sanitaria in Sardegna (andata in onda il 4 gennaio 2011 nell'edizione del TG3 Regione).
Comunicato stampa scuola: subito la delibera sui fondi regionali per l'assistenza agli alunni con disabilità. Leggi l'interrogazione presentata e gli articoli stampa clicca qui
Interrogazione Espa, Pietro Cocco e Bruno su mancanza logopedisti a Carloforte
Interrogazione Espa e Diana su "PSICHIATRIA SARDEGNA: PROVE TECNICHE DI CARCERAZIONE"
A Capoterra dopo l'alluvione "Nessuna tregua alla Regione" leggi qui; leggi anche il Comunicato stampa Marco Espa sulla manifestazione di protesta che i cittadini di Capoterra hanno organizzato oggi davanti al Consiglio regionale; il progetto di legge presentato da Marco è qui
Il Betile, il Maxxi, lo Stirling Prize e Zaha Hadid: come Cagliari ha perso la grande occasione, BIS!
Espa: «Alla moschea si deve dire sì»; leggi anche Immigrati, solo doveri senza diritti.
Sanità Penitenziaria. Marco Espa (Pd): respinto dal Consiglio un finanziamento da 1 milione di euroFirenze , Festa nazionale democratica - la disabilita': progetti di vita dentro e oltre la famiglia di origine
Alcune Mozioni e Interrogazioni di Marco in Consiglio Regionale
N. 95 - ESPA - BRUNO - URAS - SALIS - CARIA - MARIANI - MELONI Valerio - AGUS - BARRACCIU - BEN AMARA - COCCO Daniele Secondo - COCCO Pietro - CUCCA - CUCCU - DIANA Giampaolo - LOTTO - MANCA - MELONI Marco - MORICONI - PORCU - SABATINI - SANNA Gian Valerio - SECHI - SOLINAS Antonio - SORU - ZEDDA Massimo - ZUNCHEDDU con richiesta di modifica dei nuovi criteri penalizzanti introdotti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 34/30 del 2010 "progetti personalizzati per persone in situazione di handicap grave ai sensi della legge n. 162 del 1998", con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 54 del Regolamento.
N. 475/A - ESPA - DIANA Giampaolo, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento provvisorio del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura I di Cagliari in un'area ospedaliera ristrutturata e attrezzata per ospitare una struttura carceraria sanitaria.
N. 440/A - ESPA - CARIA - MARIANI - MELONI Valerio, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di una maggiore flessibilità nell'erogazione delle prestazioni riabilitative che consenta ai centri riabilitativi di poter fornire più di una terapia giornaliera consecutiva.
N. 409/A - ESPA - CUCCU - CARIA - MELONI Valerio - BARRACCIU - CUCCA - MARIANI - BRUNO - SOLINAS Antonio, con richiesta di risposta scritta, sull'impiego dei fondi per la prevenzione e dispersione scolastica (legge regionale n. 1 del 2009, articolo 3, comma 18 - legge finanziaria), con particolare riguardo al supporto organizzativo per gli studenti con disabilità per l'anno scolastico 2010/2011.
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No ai muri al centro di Cagliari! - Interrogazione in Consiglio Comunale
INTERROGAZIONE URGENTE
Sul muro in fase di edificazione in Piazza Deffenu
Premesso che
In Piazza Deffenu sono visibili i lavori per l'innalzamento di un muro, proprio di fronte alla Capitaneria di porto;
Uno degli obiettivi propagandati dalla giunta, è sempre stato quello di trasformare Via Roma in una grande piazza sul mare grazie anche alla realizzazione di una lunga passeggiata che colleghi il centro della città a Su Siccu;
L'opera, sulla cui utilità "a prima vista" si nutrono grandi dubbi, non fa altro che rovinare lo skyline fronte porto, che in questi ultimi decenni è stato rivisitato e rimodulato partendo proprio dall'abbattimento dei muri che impedivano il libero accesso e la fruibilità di un area cosi strategica per lo sviluppo turistico ambientale di Cagliari.
I sottoscritti consiglieri interrogano il Sindaco per sapere
Se sia a conoscenza di quest'opera e di quali siano i soggetti che ne hanno disposto la realizzazione;
Se esista concessione edilizia per l'edificazione del muro;
Se non ritenga opportuno intraprendere con il coinvolgimento del Consiglio Comunale una forte vertenza per bloccare immediatamente i lavori;
Se non ritenga opportuno, nel caso in cui la costruzione del muro sia stata avviata da autorità militari, impedire che a Cagliari sia di fatto imposta una nuova servitù militare e promuovere immediatamente con le stesse autorità una vertenza finalizzata a delocalizzare le strutture insistenti sul bacino fronte via Roma, restituendo così alla città uno spazio vitale per il proprio sviluppo turistico-ambientale.
F.to
Marco Espa
Claudio Cugusi
Andrea Scano
Ninni Depau
Cagliari 21 gennaio 2011