26 marzo 2014
20 febbraio 2014
Espa: «Resto a disposizione anche fuori dal Consiglio»
L'Unione Sarda 20 febbraio 2014
Espa: «Resto a disposizione anche fuori dal Consiglio»
L'esperienza in Consiglio regionale si è conclusa dopo una sola legislatura. Ma Marco Espa giura che le sue battaglie continueranno anche fuori dalle istituzioni. «Ho il dovere di proteggere i risultati che ho ottenuto in cinque anni di battaglie per i disabili. Me lo chiedono loro, che sanno quanto mi sono battuto e temono di non essere più tutelati nella massima istituzione sarda. Chi vuole utilizzare la mia esperienza sappia che sono a disposizione».
Rispetto al 2009, quando conquistò 5021 preferenze, l'ex consigliere del Pd ha perso 2111 voti fermandosi a quota 2910. Verrebbe da dire che ha pesato la vicenda giudiziaria (è indagato per peculato assieme ad altri 52 colleghi, altri 13 sono a processo) ma il ragionamento cozza col fatto che altri indagati sono stati rieletti e col fatto che anche non indagati del suo partito non sono rientrati in Consiglio.
Che spiegazione si è dato?
«Non penso che abbia pesato l'avviso di garanzia, semmai il clima giustizialista».
Beh, vi accusano di aver usato soldi pubblici per faccende private.
«Io sono andato dai magistrati a spiegare tutto. E sono fiducioso. Ritengo che la magistratura sia un avversario solo per i ladri e per Berlusconi non per me».
Il suo elettorato di riferimento, il mondo delle disabilità, l'ha tradita?
«No, sanno che ho lavorato duro e ho ottenuto risultati importanti e concreti».
Quali?
«Oltre 140 milioni di euro per i progetti personalizzati sono un risultato, come i posti di lavoro creati attorno a questo modello che ci stanno copiando in tutta Italia. Guardate la mia pagina facebook e vedrete che cosa ho prodotto».
Che cosa è andato storto, allora?
«Io non tengo gli elettori al guinzaglio, non ho un'organizzazione militarizzata come molti miei colleghi».
Lei non ha sbagliato niente?
«Non ho niente da rimproverarmi anche se non ho potuto fare la campagna elettorale come avrei voluto. Ho avuto gravi problemi familiari che me lo hanno impedito»
Che cosa resta di questa esperienza?
«Ho fatto tutto quello che dovevo e potevo fare anche se sono stato all'opposizione, ma la mia esperienza non è finita».
Che cosa farà?
«Continuerò a fare le mie battaglie fuori dalle istituzioni e sono a disposizione per dare consigli su cose che ho costruito. Lo faccio perché ci credo e perché me lo chiede tanta gente. Il mio lavoro riguarda la pelle di 36 mila persone che temono di essere abbandonate. Questo non lo permetterò».
Fabio Manca
19 febbraio 2014
14 febbraio 2014
Da Marco Espa: ...mi sostieni con il tuo voto? :-)
allora, domenica 16 febbraio si vota (ATTENZIONE solo domenica! dalle 7 alle 22).
La campagna elettorale giunge al termine e vi chiedo trasparentemente ed esplicitamente il voto, sempre nella logica del patto eletto elettore. Abbiamo fatto come sempre un lavoro pulito, faticoso ma anche bello e positivo, sempre senza imbrogliare le persone con false promesse, con rigore e mostrando i fatti concreti e i risultati ottenuti in questi anni, come ad esempio
Ciao, allora ti aspetto domenica per il voto! Puoi votarmi così:
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Per vedere l'intera attività istituzionale di Marco in Consiglio Regionale, con tutti i documenti, clicca qui
12 febbraio 2014
30 gennaio 2014
ESPA (PD): Consiglio Regionale - oggi Commissione Straordinaria Istruzione, BOCCIATE LINEE REGIONE GUIDA DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
Da: Consiglio Regionale - Marco Espa <marco.espa@gmail.com>
Date: 16 gennaio 2014 13:24
Oggetto: COMUNICATO STAMPA: ESPA, EMERGENZA DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, SI RISCHIA DI NUOVO IL CAOS. INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE CAPPELLACCI
A:
COMUNICATO STAMPA – ESPA: “Scuola, Emergenza Dimensionamento. Si rischia in particolare a Cagliari il caos. La Giunta Cappellacci non tiene conto della sentenza del TAR e impone tempi stretti agli enti locali.
Subito le consultazioni per il nuovo Piano di Dimensionamento Scolastico 2014/2015 per evitare altri contenziosi” - Interrogazione al presidente Cappellacci
E’ stata presentata da Marco Espa e altri Consiglieri della Commissione Istruzione del Consiglio Regionale un’interrogazione urgente sul nuovo Piano di Dimensionamento scolastico per l’anno 2014 2015, affinché si dia subito il via alle consultazioni obbligatorie con le parti interessate – “La giunta Cappellacci rischia di creare di nuovo il caos, soprattutto a Cagliari, il primo errore è che manca il parere favorevole della Commissione Consiliare Permanente sull’Istruzione, della quale sono membro, come obbligatorio dalla sentenza del TAR. In più i tempi sono troppo brevi per tutte le altre consultazioni”- prosegue Espa – il limite del 20 gennaio è assurdo, troppo vessatorio per gli Enti Locali. Le consultazioni devono essere fatte non solo con gli Enti Locali, le Direzioni scolastiche, i Sindacati, ma soprattutto gli utenti direttamente interessati e chi li rappresenta ovvero le loro famiglie. E’ necessario infatti costruire percorsi partecipati per arrivare alla predisposizione di linee guida condivise come da me proposto in Commissione l’anno scorso e condiviso da tutti: ricordo che proprio la mancanza di questi confronti ha portato lo scorso anno ai ricorsi al TAR da parte delle famiglie che con più Sentenze (a partire da agosto sino a quella recente dello scorso 24 dicembre) da parte dei giudici amministrativi che hanno bocciato il piano di Dimensionamento 2013, hanno visto rispettati i loro Diritti e costretto l’Amministrazione Regionale a fare marcia indietro”.
In particolare è stata alla ribalta delle cronache la dura ma vincente battaglia dei genitori delle Scuole di via Sant’Alenixedda, dell’Istituto Grazia Deledda e dell’Azuni di Cagliari in particolare, che ho seguito personalmente spendendomi affinché venisse tutelato il diritto degli alunni e studenti coinvolti insieme alle loro famiglie.
Purtroppo – continua Espa – la Giunta Regionale rischia di commettere quest’anno lo stesso errore, infatti ha Deliberato lo scorso 20 dicembre le Linee Guida del piano di Dimensionamento scolastico (n.53/73) senza sentire nessuno, come denunciato quest’anno anche dallo stesso Vicedirettore Regionale Feliziani, con una lettera aperta alla Giunta Regionale Sarda pubblicata sui quotidiani lo scorso sabato 11 gennaio, nella quale invita proprio la Giunta Regionale al confronto per non esporre tutta la procedura a rischio di annullamento in quanto ritenuta già illegittima dai Tribunali nelle recentissime Sentenze del 2013, e non costringere le famiglie – conclude Espa – ad ulteriori contenziosi.
In allegato l’Interrogazione in Consiglio Regionale appena depositata.
ESPA (PD): "Inaugurazione" Microcitemico usata solo per propaganda elettorale
17 gennaio 2014
L'allarme di Espa (Pd) sul nuovo piano di dimensionamento
Scuola, in arrivo i ricorsi
Unione Sarda del 17 gennaio 2014
16 gennaio 2014
COMUNICATO STAMPA: ESPA, EMERGENZA DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, SI RISCHIA DI NUOVO IL CAOS. INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE CAPPELLACCI
COMUNICATO STAMPA – ESPA: "Scuola, Emergenza Dimensionamento. Si rischia in particolare a Cagliari il caos. La Giunta Cappellacci non tiene conto della sentenza del TAR e impone tempi stretti agli enti locali.
Subito le consultazioni per il nuovo Piano di Dimensionamento Scolastico 2014/2015 per evitare altri contenziosi" - Interrogazione al presidente Cappellacci
E' stata presentata da Marco Espa e altri Consiglieri della Commissione Istruzione del Consiglio Regionale un'interrogazione urgente sul nuovo Piano di Dimensionamento scolastico per l'anno 2014 2015, affinché si dia subito il via alle consultazioni obbligatorie con le parti interessate – "La giunta Cappellacci rischia di creare di nuovo il caos, soprattutto a Cagliari, il primo errore è che manca il parere favorevole della Commissione Consiliare Permanente sull'Istruzione, della quale sono membro, come obbligatorio dalla sentenza del TAR. In più i tempi sono troppo brevi per tutte le altre consultazioni"- prosegue Espa – il limite del 20 gennaio è assurdo, troppo vessatorio per gli Enti Locali. Le consultazioni devono essere fatte non solo con gli Enti Locali, le Direzioni scolastiche, i Sindacati, ma soprattutto gli utenti direttamente interessati e chi li rappresenta ovvero le loro famiglie. E' necessario infatti costruire percorsi partecipati per arrivare alla predisposizione di linee guida condivise come da me proposto in Commissione l'anno scorso e condiviso da tutti: ricordo che proprio la mancanza di questi confronti ha portato lo scorso anno ai ricorsi al TAR da parte delle famiglie che con più Sentenze (a partire da agosto sino a quella recente dello scorso 24 dicembre) da parte dei giudici amministrativi che hanno bocciato il piano di Dimensionamento 2013, hanno visto rispettati i loro Diritti e costretto l'Amministrazione Regionale a fare marcia indietro".
In particolare è stata alla ribalta delle cronache la dura ma vincente battaglia dei genitori delle Scuole di via Sant'Alenixedda, dell'Istituto Grazia Deledda e dell'Azuni di Cagliari in particolare, che ho seguito personalmente spendendomi affinché venisse tutelato il diritto degli alunni e studenti coinvolti insieme alle loro famiglie.
Purtroppo – continua Espa – la Giunta Regionale rischia di commettere quest'anno lo stesso errore, infatti ha Deliberato lo scorso 20 dicembre le Linee Guida del piano di Dimensionamento scolastico (n.53/73) senza sentire nessuno, come denunciato quest'anno anche dallo stesso Vicedirettore Regionale Feliziani, con una lettera aperta alla Giunta Regionale Sarda pubblicata sui quotidiani lo scorso sabato 11 gennaio, nella quale invita proprio la Giunta Regionale al confronto per non esporre tutta la procedura a rischio di annullamento in quanto ritenuta già illegittima dai Tribunali nelle recentissime Sentenze del 2013, e non costringere le famiglie – conclude Espa – ad ulteriori contenziosi.
Qui di seguito l'Interrogazione in Consiglio Regionale appena depositata.
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INTERROGAZIONE ESPA , SECHI, CUCCU, BRUNO – Su Piano di Dimensionamento degli Istituti Scolastici del 2014-2015, con richiesta di risposta scritta
Vista la Delibera di Giunta n.53/73 del 20 dicembre 2013 con la quale vengono approvate le Linee Guida per il Dimensionamento scolastico e di ridefinizione della rete scolastica e dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2014-2015.
Vista la lettera del Vicedirettore Scolastico Regionale, pubblicata su un quotidiano sardo lo scorso 11 gennaio nella quale lo stesso vicedirettore chiede spiegazioni sulla mancata consultazione da parte della Giunta Regionale, sia dell'USR che della Commissione Consiliare Competente (l'Ottava Commissione Permanente)
Considerato il poco tempo messo a disposizione dalla Giunta per l'invio, da parte degli Enti locali, dei Piani di dimensionamento approvati, ovvero il 20 gennaio prossimo;
Visto che la Delibera citata contiene in sé un vizio di forma che pertanto la renderebbe nulla;
Considerato infatti che la mancata consultazione obbligatoria, ai sensi dell'art. 14 della L.R. n. 31/1984,
della Commissione Consiliare competente e la mancata acquisizione del suo Parere rischierebbe di rendere vano lo stesso Piano di Dimensionamento in corso, visto l' annullamento da parte del TAR con Sentenza del 6 agosto 2013 per lo stesso motivo indicato ovvero l'annullamento della Delibera sul Dimensionamento 2013 n. 24/39 per il mancato passaggio della stessa nella Commissione Consiliare Permanente;
Visto che di recente il Tar, con Sentenza n.970 del 24 dicembre 2013 accoglie il ricorso per l'ottemperanza alla Sentenza che ad agosto aveva già dato ragione alle famiglie ricorrenti;
Considerato che in particolare, i giudici amministrativi con le sentenze T.A.R. Sardegna n. 593, 594 e 597/2013, vengono dichiarati nulli gli atti del Vice Direttore U.S.R. Sardegna n. 4035 del 08/03/2013, 12730 del 09/08/2013, 13658 del 28/08/2013, 14507 del 16/09/2013 e 17711 del 28/11/2013, quest'ultimo nella parte in cui differisce alcuni degli effetti di ripristino, su conforme indicazione ministeriale, all'anno scolastico 2014/2015.
Considerato che la rete scolastica della regione Sardegna, per l'a.s. 2013/14, è stata ripristinata, con effetto immediato in corso di anno scolastico, secondo quanto disposto dalla Sentenza citata, con provvedimento n.42 del 2 gennaio 2014 da parte della Direzione scolastica Regionale;
Chiede
al Presidente della Regione Sardegna e alla Giunta Regionale
1. La sospensione della Delibera n. 53/73 del 20 dicembre 2013;
2. La Convocazione immediata dell'Ottava Commissione Consiliare Permanente per l'acquisizione dell'obbligatorio Parere in merito, ai sensi dell'art. 14 della L.R. n. 31/1984, come indicato nella stessa Delibera;
3. La consultazione obbligatoria degli organismi interessati, oltre gli Enti locali (Comuni e Province), i Dirigenti Scolastici e i Sindacati, anche degli utenti e di chi li rappresenta ovvero le loro famiglie, affinché vi sia un reale percorso partecipato e si evitino così ulteriori contenziosi.
Cagliari, 14 gennaio 2014
F.to
On. Marco Espa
On. Carlo Sechi
On. Giuseppe Cuccu
On. Mario Bruno
ESPA PD. Approvato emendamento contro tagli Fondo non autosufficienza
passato emendamento, nessun euro sarà tagliato dai progetti personalizzati!
"Finanziaria: si' a fondi per non autosufficienza e continuita'
(AGI) - Cagliari, 15 gen. - C'e' anche l'incremento di 10 milioni di euro dei fondi per i non autosufficienti fra gli interventi previsti dal ddl finanziaria e approvati stasera dal Consiglio regionale. "E' un provvedimento indispensabile per evitare che il prossimo presidente sia costretto a tagliare il fondo da 200 milioni all'anno previsto in finanziaria", ha spiegato Marco Espa del Pd che ha proposto l'emendamento approvato fatto proprio dalla Giunta regionale."
13 gennaio 2014
10 gennaio 2014
L’appello di Tore Usala a Pigliaru: “Errore non ricandidare Marco Espa, non cedete al giustizialismo”
Lettera aperta di Salvatore Usala, il malato di Sla segretario del Comitato 16 Novembre Onlus, al candidato governatore del centrosinistra Francesco Pigliaru, in vista delle prossime elezioni regionali. “Caro Francesco, ti scrivo in qualità di segretario nazionale del Comitato 16 Novembre Onlus, nonché segretario di Viva la Vita Sardegna Onlus. Ti voglio parlare dell’amico, e compagno di tante battaglie, Marco Espa. Ho letto nei giornali con preoccupazione – scrive Usala – che qualcuno vuole escluderlo dalle liste, volgarmente, farlo fuori. Non posso più trattenermi e voglio parlare con te. Mi dispiace tanto che il giustizialismo più becero imperversi all’interno di qualche corrente del Partito Democratico, spero pochi irresponsabili, un avviso di garanzia non può essere una condanna. Marco ha dimostrato ampiamente con prove documentali dove sono finiti i 13.000 euro, ma a qualcuno all’interno del PD non basta, la verità è che sono altri i motivi. La realtà è che Marco Espa è una persona scomoda, lotta per i diritti delle persone, senza favori o favoritismi, contro interessi di lobby sanitarie difese da molti politici che vogliono rinchiuderci negli istituti e fare soldi. Le elezioni sono sempre un’incognita, ma senza Marco avete perso sicuramente, sarebbe un autogol, come quella fatta nel 2009 contro del Presidente Renato Soru, anche lui amico di tante battaglie, frutto di faide interna, badate che sarebbe un gravissimo errore”. “Francesco, la guerra contro Marco è nulla in confronto ai danni che creerebbe – conclude Usala – è una persona esemplare, un politico serio ma sopratutto un combattente, uno di noi. Candidato Presidente, ti invito di cuore a chiedere al PD che Espa sia candidato, sarebbe una ingiustizia gravissima, se volete vincere le elezioni avete bisogno dei miei migliaia di amici, familiari, sostenitori, pronti a dare una mano di aiuto se in lista ci sono persone oneste trasparenti e combattenti come Marco”.
Articolo pubblicato il 9 gennaio 2014 su http://www.sardiniapost.it/politica/lappello-di-tore-usala-pigliaru-errore-non-ricandidare-marco-espa-non-cedete-al-giustizialismo/
21 dicembre 2013
MARCO ESPA: COMUNICATO AVVOCATI MACCIOTTA E PILI DEL 20 DICEMBRE 2013
L’on. Espa ha manifestato piena soddisfazione per le risultanze dell'audizione, e conferma la propria rinnovata fiducia per l'operato degli inquirenti in questa delicatissima vicenda giudiziaria.
SE NON VISUALIZZI, CLICCA QUI: http://youtu.be/-CZ9ORK6ISQ
19 dicembre 2013
Legge di stabilità modificata, grande soddisfazione, i fondi sono salvi, la denuncia è servita, le battaglie servono
In extremis salvi i fondi destinati a Capoterra
Marco Meloni, primo firmatario dell'emendamento, si è detto «molto soddisfatto perché, anche grazie all'allarme lanciato dagli amministratori locali e dai rappresentati istituzionali, è stato scongiurato un grave rischio, oltre che un'ingiustizia».
11 dicembre 2013
Sanità: Il centrosinistra: la Giunta non ha fatto le riforme Espa (Pd) e Arbau (La base): ora si taglino le poltrone
È scontro totale
Il centrosinistra: la Giunta non ha fatto le riforme Espa (Pd) e Arbau (La base): ora si taglino le poltrone
La Giunta esclude tagli, il centrosinistra contrattacca: «È dall'inizio della legislatura che manca una programmazione generale, serve chiarezza sul futuro dei piccoli ospedali e sul destino della sanità sarda». Giampaolo Diana, capogruppo Pd, non usa mezzi termini: «Se alla Regione c'è una zona d'ombra è proprio la politica sanitaria. Il centrodestra, entrato in campo con squilli di tromba, finora ha solo commissariato le Asl. Da cinque anni la spesa sanitaria è fuori controllo: dal consuntivo 2008 è aumentata di 300 milioni. Cappellacci e De Francisci devono dire che cosa hanno prodotto. Le liste d'attesa si sono aggravate, da due anni la Giunta non prevede un euro per l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. E poi c'è l'incertezza sugli ospedali territoriali: siamo di fronte a una gestione schizofrenica. Auspico una discussione seria che garantisca nei territori le prestazioni e l'assistenza immediata coinvolgendo tutti, a cominciare dai medici di base». Nessuno mette in dubbio che occorra evitare cancellazioni dolorose, soprattutto in periferia. LA BASE ACCUSA A cominciare da Efisio Arbau, consigliere regionale di "La base": «I piccoli ospedali sono necessari. La prima assistenza non può che essere nei territori perché i presìdi nelle città scoppiano già ora. Il fatto che il governo abbia idea di usare le forbici con l'unico scopo di risparmiare non mi sorprende: è lontano dalle nostre realtà. Bisogna mandare a casa Letta per scongiurarli». Quindi uno schiaffo alla Giunta: «In questa partita non ha una posizione chiara: nei fatti non vuole soppressioni, ma parla razionalizzazione. E cos'è la razionalizzazione se non un taglio? La politica deve sparire subito dal governo della sanità sarda: si risparmierebbe parecchio, evitando di spendere milioni con nomine inutili e di innescare, cosa piuttosto frequente, cause di lavoro negli ospedali e nelle Asl».IL PD D'accordo Marco Espa, in commissione Sanità per conto del Pd: «Dobbiamo scongiurare qualunque tipo di taglio lineare, perché alla fine chi paga sono i ceti più deboli. Detto questo, il governo della sanità sarda dall'inizio della legislatura, quindi anche prima di questa gestione dell'assessorato, è stato un fallimento. Nel 2009 il centrodestra ci diceva che avrebbe riformato il settore, cosa che alla resa dei conti non ha fatto. Aveva promesso il piano sanitario regionale, che si è ridotto a un cambio di poltrone ai vertici delle Asl attraverso un emendamento dell'emendamento. Con un piano sanitario serio avremmo contrattato a testa alta la specialità della Sardegna senza la necessità di fidarci di amici o presunti tali. E oggi la Giunta non si ritroverebbe, per esempio, a tentare di ridurre la spesa farmaceutica, che è esplosa. Forse avremmo risorse sufficienti per valutare, caso per caso, nel rispetto della qualità degli interventi per gli utenti, quali ospedali tenere aperti e quali trasformare in servizi territoriali».IL CENTRODESTRA La difesa dell'operato della Giunta è affidata a Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia: «L'assessore è stata chiara, non ci sarà alcun taglio dei presìdi territoriali», dice. «In ogni caso, se da Roma decidessero di andare avanti e, nel Patto per la Salute, di procedere con le chiusure, faremo le barricate. Quanto alle critiche dell'opposizione, ricordo agli esponenti del centrosinistra che i tagli dei piccoli ospedali volevano farli loro, nella passata legislatura. Ma si sa, hanno perso la bussola da tempo».Lorenzo Piras RIPRODUZIONE RISERVATA
È scontro totale
Il centrosinistra: la Giunta non ha fatto le riforme Espa (Pd) e Arbau (La base): ora si taglino le poltrone
La Giunta esclude tagli, il centrosinistra contrattacca: «È dall'inizio della legislatura che manca una programmazione generale, serve chiarezza sul futuro dei piccoli ospedali e sul destino della sanità sarda». Giampaolo Diana, capogruppo Pd, non usa mezzi termini: «Se alla Regione c'è una zona d'ombra è proprio la politica sanitaria. Il centrodestra, entrato in campo con squilli di tromba, finora ha solo commissariato le Asl. Da cinque anni la spesa sanitaria è fuori controllo: dal consuntivo 2008 è aumentata di 300 milioni. Cappellacci e De Francisci devono dire che cosa hanno prodotto. Le liste d'attesa si sono aggravate, da due anni la Giunta non prevede un euro per l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. E poi c'è l'incertezza sugli ospedali territoriali: siamo di fronte a una gestione schizofrenica. Auspico una discussione seria che garantisca nei territori le prestazioni e l'assistenza immediata coinvolgendo tutti, a cominciare dai medici di base». Nessuno mette in dubbio che occorra evitare cancellazioni dolorose, soprattutto in periferia. LA BASE ACCUSA A cominciare da Efisio Arbau, consigliere regionale di "La base": «I piccoli ospedali sono necessari. La prima assistenza non può che essere nei territori perché i presìdi nelle città scoppiano già ora. Il fatto che il governo abbia idea di usare le forbici con l'unico scopo di risparmiare non mi sorprende: è lontano dalle nostre realtà. Bisogna mandare a casa Letta per scongiurarli». Quindi uno schiaffo alla Giunta: «In questa partita non ha una posizione chiara: nei fatti non vuole soppressioni, ma parla razionalizzazione. E cos'è la razionalizzazione se non un taglio? La politica deve sparire subito dal governo della sanità sarda: si risparmierebbe parecchio, evitando di spendere milioni con nomine inutili e di innescare, cosa piuttosto frequente, cause di lavoro negli ospedali e nelle Asl».IL PD D'accordo Marco Espa, in commissione Sanità per conto del Pd: «Dobbiamo scongiurare qualunque tipo di taglio lineare, perché alla fine chi paga sono i ceti più deboli. Detto questo, il governo della sanità sarda dall'inizio della legislatura, quindi anche prima di questa gestione dell'assessorato, è stato un fallimento. Nel 2009 il centrodestra ci diceva che avrebbe riformato il settore, cosa che alla resa dei conti non ha fatto. Aveva promesso il piano sanitario regionale, che si è ridotto a un cambio di poltrone ai vertici delle Asl attraverso un emendamento dell'emendamento. Con un piano sanitario serio avremmo contrattato a testa alta la specialità della Sardegna senza la necessità di fidarci di amici o presunti tali. E oggi la Giunta non si ritroverebbe, per esempio, a tentare di ridurre la spesa farmaceutica, che è esplosa. Forse avremmo risorse sufficienti per valutare, caso per caso, nel rispetto della qualità degli interventi per gli utenti, quali ospedali tenere aperti e quali trasformare in servizi territoriali».IL CENTRODESTRA La difesa dell'operato della Giunta è affidata a Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia: «L'assessore è stata chiara, non ci sarà alcun taglio dei presìdi territoriali», dice. «In ogni caso, se da Roma decidessero di andare avanti e, nel Patto per la Salute, di procedere con le chiusure, faremo le barricate. Quanto alle critiche dell'opposizione, ricordo agli esponenti del centrosinistra che i tagli dei piccoli ospedali volevano farli loro, nella passata legislatura. Ma si sa, hanno perso la bussola da tempo».Lorenzo Piras RIPRODUZIONE RISERVATA
ALLUVIONE: Capoterra furibonda per i fondi spariti: «Bloccate lo scippo»
8 dicembre 2013
Primarie PD 2013: voto Matteo Renzi
3 dicembre 2013
ALLUVIONE: L'assessore Nonnis conferma l'allarme di Espa e avverte: «No alle guerre tra poveri, i soldi per Capoterra non si toccano»
Si deve rimediare con lo stesso spirito unitario che ha portato a quel testo di legge:
Ma questi errori sono figli anche della lentezza della spesa del Commissario, che era stato nominato per accelerare proprio la spesa, con poteri straordinari. Cambiamo sistema: troviamo un unico Commissario che dia gambe a tutti i milioni di risorse gia disponibili, insieme ai milioni di euro stanziati dal Governo per l’alluvione di novembre 2013.
Qui sotto lo schema di ciò che è stato gia programmato con i soldi del fondo del Commissario che la legge di stabilità rischia di annullare per trasferirli agli interventi per l’alluvione di quest’anno.
“ e’ ovviamente assurdo che i soldi cosi sudati e attesi dalle popolazioni colpite nei precedenti eventi disastrosi possano essere dirottati per altre alluvioni, è chiaro che c’è stato un brutto errore nella formulazione del comma 70 e che bisogna porre rimedio immediatamente con un nuovo testo nel passaggio alla Camera della Legge di Stabilità, Faccio appello ai deputati sardi per l’immediata correzione del problema in sede legislativa, con il reperimento di altre risorse.”
Immaginiamoci che il primo lotto dei lavori di 11 milioni di euro è già appaltato, mica si può ( anche se si volesse) tornare indietro.
qualcuno negli uffici del ministero ha fornito dati sbagliati. Ma il problema è anche nostro: non posso, senza fare alcuna polemica, che dopo i primi mesi seguenti l’alluvione del 2008, con iniziative dell’ex giunta e del consiglio intero che hanno dato ristoro in meno di un mese agli alluvionali, il successivo Commissario Ugo Cappellacci non ha esercitato i suoi poteri straordinari per velocizzare la spesa. Anche l’attuale Commissario, l’ex prefetto Efisio Orru, persona degnissima, nominato proprio per velocizzare la spesa, non ha proceduto con celerità ed esercitando i suoi poteri (se no a che serve un commissario)e a Roma hanno capito che avesse a disposizione un fondo da 27,6 mil. di euro intonsi. Invece i lavori sono necessari e programmati e i territori apettano con ansia che si inizino i lavori.
Per questo, propongo che il Governo, d’accordo con la Regione, nomini un commissario unico per la spesa in emergenza e per la ricostruzione, dandogli strumenti reali, di personale e giuridici, che gli permettano di spendere i centinaia di milioni a disposizione nel piu tempo possibile. Lascia basitiche, è solo un esempio, in passato Bertolaso era riuscito in soli & mesi esercitando i poteri del Commissario, a costruire piscine e quan’altro per i campionati europei di nuoto a Roma: credo che proprio per l’emergenza messa in sicurezza il nuovo Commissario unico, che deve essere assolutamente interventista e senza paura di rischiare nei limiti consentiti dal suo mandato, DEBBA ASSOLUTAMENTE VELOCIZZARE LA SPESA con i suoi poteri straordinari. Se no non se ne esce fuori.
COMUNE
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LOCALITA'
|
TITOLO INTERVENTO
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Trasferimenti alla
Contabilità Speciale
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Note
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Muros
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Valle Rio Mascari
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Frana linea ferroviaria
Sassari - Chilivani località a valle del rio Mascari - 1° LOTTO
|
2.300.000,00
|
Trasferiti dalla Regione
|
|
Ballao
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Ballao
|
Interventi di mitigazione
del rischio idrogeologico
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Budoni
|
Agrustos, Tamarispa e
Berruiles
|
||||
Loiri Porto San Paolo
|
Porto San Paolo
|
||||
Padru
|
Padru
|
||||
SanTeodoro
|
L'Alzoni
|
||||
Siniscola
|
Siniscola
|
||||
Orosei
|
Orosei - Centro abitato
|
Interventi per la
mitigazione del rischio idraulico nel bacino del fiume Cedrino a valle della
diga Pedrae'Othoni 2° Stralcio - 1° LOTTO
|
|||
Posada
|
Monte Longu
|
Interventi per la
mitigazione del rischio idraulico del bacino del rio Posada a valle della
diga IsMaccheronis - 1° LOTTO
|
|||
Torpè
|
Torpè
|
||||
Orosei
|
Orosei - Fiume Cedrino
|
||||
Villagrande Strisaili
|
Abitato e frazione
|
Sistemazione idrogeologica a
protezione dell'abitato e della frazione di Villanova - compresi interventi
di delocalizzazione di infrastrutture pubbliche ed edifici privati.
|
€ 3.000.000,00
|
Trasferiti dal Ministero
|
|
€ 1.300.000,00
|
Trasferiti dalla regione
|
||||
Capoterra
|
Frazioni interessate dal Rio
San Girolamo e Rio Masone Ollastu
|
Capoterra - Sistemazione
idraulica del Rio San Girolamo - Masone Ollastu, compresi i compluvi minori.
|
6.000.000,00
|
Trasferiti dal Ministero
|
|
11.178.212,56
|
Trasferiti dalla Regione
|
||||
600.000,00
|
Trasferiti dalla Regione
|
||||
Bosa
|
Bosa
|
Interventi per la
mitigazione del rischio idraulico della città di Bosa- 2° Stralcio - 1° LOTTO
|
1.223.312,00
|
trasferiti dal Ministero
|
|
interventi altri
|
2.000.000,00
|
trasferiti dal Ministero
|
|||
Totale Fondo
Contabilità speciale Commissario Straordinario (ORRU’)
|
€ 27.601.524,56
|










