25 luglio 2013

Unione Sarda: Povertà: la fondatrice del centro di via Po Anna Luciani Espa: questo è l'anno peggiore di sempre


L'opera incessante nella lotta contro la povertà del Centro Diocesano di assistenza. Giustizia e soccorso insieme. Ps: quella nella foto é mia mamma...

Unione Sarda del 25 luglio 2013.
La fondatrice del centro di via Po Anna Luciani: questo è l'anno peggiore di sempre

«Tanti cagliaritani disperati»
Assistenza diocesana, in fila per vestiti e medicine


Maria, viso smunto e occhi tristi, tiene per mano la figlioletta di due anni. Marco, pantaloni di una taglia più grande e capelli arruffati color fumo, ha il capo chino. La voce metallica dell'altoparlante gracchia. «Numero 22». Un signore di mezza età si fa spazio tra la folla. A passo lento si avvicina alla scrivania grigiastra, si guarda attorno e consegna un foglio all'operatore davanti a lui. Dopo qualche minuto scompare in un groviglio di stanzoni fatti di scatoloni stracolmi, grucce e scaffali alti sino al soffitto. Poi è la volta di Silvia, cagliaritana, pallida e arrabbiata. «Non ho mai desiderato grandi cose. Sognavo una famiglia felice, un lavoro dignitoso e una casetta». Sino a qualche mese fa lavorava in un call center, «ora non ho neanche i soldi per mangiare». In via Po, al centro diocesano di assistenza, il lunedì e il giovedì il film è sempre lo stesso.DISPERAZIONE Una lunga fila di disperati attende già di prima mattina che le porte del caseggiato grigio si aprano. Mille metri quadri e poco più, "Dove c'è carità e amore lì c'è Dio", si legge all'ingresso. Un tendone tirato ai lati scopre un mondo dove di colorato ci sono solo gli indumenti disposti con ordine accanto alle pareti di un corridoio stretto. «I cagliaritani che ci chiedono aiuto sono sempre di più», rivela Anna Luciani, 83 anni, da trentatré direttrice del centro, oltreché fondatrice. «Questo è in assoluto l'anno peggiore, i poveri aumentano, dare una mano a tutti è difficile».LA STRUTTURA All'interno della struttura dove un tempo c'era l'ex mattatoio si trova di tutto. Giacche, camicie, calze, mutande, pantaloni. In fondo c'è il reparto scarpe, per uomo, donna e bambino. Mocassini, pantofole, sandali, la scelta è ampia. Sulla destra si entra nell'area giocattoli, dove anche gli orsacchiotti sparpagliati tra costruzioni, bambole e macchinine sembrano avere lo sguardo triste. «Molte mamme vengono qui con i loro bambini», racconta Anna Sotgiu, ex farmacista in pensione e volontaria nell'edificio di via Po. «È bellissimo vederli sorridere quando gli diamo cose per tanti scontate o da scartare».PIATTI E POSATE Poco più avanti c'è lo spazio dedicato alla casa. Sopra i ripiani di ferro piatti, posate, tende, tovaglie, lenzuola, cuscini. C'è persino un abito da sposa appeso tra giacche, giubbotti e maglioni. «Anche sposarsi ormai è un lusso per molti», commenta Giancesare Mascia, un altro volontario. Il collega Antonello Atzeni controlla che tutto sia in ordine. «Vedo gente di ogni tipo, giovani coppie alle prese con il mutuo, padri separati, madri con bambini, pensionati. Certe facce le sogno anche la notte».LA FARMACIA Accanto a una piccola cappella c'è la farmacia. «Ci chiedono soprattutto antinfiammatori», spiega Antonella Uras, volontaria addetta al servizio. Poi lancia l'allarme: «La richiesta di pannolini, omogeneizzati e prodotti per neonati è cresciuta. Fatichiamo ad aiutare tutti». Nel reparto alimentari il cibo scarseggia: «Non siamo mai stati così in necessità», ammette Giorgina Ghiselli, volontaria da ventott'anni. «Come vestiario siamo a posto, manca la roba da mangiare: olio, zucchero, caffè, pelati e formaggio». 
Sara Marci

29 maggio 2013

ESPA: Capoterra, presto il via ai lavori di messa in sicurezza. Ma non basta: bisogna fare bene e rapidamente. Si ai lavori 24 ore su 24, i cittadini non possono aspettare. Il commissario dell'alluvione e la giunta regionale intervenga contro l'ANAS - chieda anche i danni - e si sovrappongano per la costruzione dei nuovi ponti.


Capoterra, Presto il via ai lavori di messa in sicurezza. Ma non basta: bisogna fare bene e rapidamente.
Si ai lavori 24 ore su 24, i cittadini non possono aspettare. Il commissario dell'alluvione e la giunta regionale intervenga contro l'ANAS - chieda anche i danni - e si sovrappongano per la costruzione dei nuovi ponti. 

Bene, finalmente sembra che stiamo per partire. Dopo anni (nei quali la giunta regionale non ha voluto esercitare i poteri di urgenza tipici dei commissari straordinari in tutta Italia, quelli che hanno fatto fare lavori impegnativi in pochi mesi) le procedure di avvio per i benedetti lavori sono partite.
Il progetto è molto bello, e da una parte stiamo andando verso il vero risanamento del territorio, verso la messa in sicurezza. Molto molto bene.
Ma non basta. Bisogna fare in modo che non passino decenni per la conclusione dei lavori, che la burocrazia si sburocratizzi e che, sopratutto, vengano rispettate le leggi. Non posiamo permettere ritardi. I lavori devono iniziare entro l'anno al massimo e concludersi in pochi mesi. L'attuale commissario agevoli protegga e accompagni la Regione e tutti gli enti locali nel rilascio di qualunque autorizzazione residua. Ricordiamo che gia nel primo lotto  c'è stato un ribasso d'asta di circa 3 milioni di euro, soldi a disposizione sulla carta per migliorare e velocizzare.
Il commissario inoltre (e la giunta regionale) aprano un duro contenzioso con L'ANAS se continuano le resistenze per le opere sui ponti, indispensabili.
La Regione velocizzi le gare d'appalto per i lotti successivi a monte, anche quei lavori non possono aspettare. 

Abbiamo gli strumenti di legge per essere piu veloci. L'emendamento presentato da me nel lontano 2009 è diventato legge, legge regionale 14 maggio 2009 n.1 art.4. L'amministrazione regionale è autorizzata a eseguire i lavori 24 ore su 24. Questo vogliamo, il rispetto della legge. Ma invece grande ritrosia su questo punto
Ne è prova il rifiuto dato in passato a chi chiedeva di procedere con piu turni all'effettuazione dei lavori, leggi qui i documenti originali del rifiuto della Regione http://www.marcoespa.it//file/sito/filesito_20_4098894.pdf


Ci sono i fondi, non tutti, ma diverse decine di milioni di euro ottenuti grazie all'impegno di tutti. Ci sono gli strumenti legislativi che permettono l'adozione di procedure di urgenza.  Ancora nell'ultima finanziaria ho presentato un emendamento per sancire che i lavori vengano effettuati 24 ore su 24. Ma la Giunta ha espresso parere negativo. Il caso di Capoterra è emblematico di come la politica possa essere alleata od ostile verso i cittadini. Grazie alla volontà della giunta Soru, infatti, i cittadini di Capoterra hanno potuto essere risarciti a tempo di record: dopo solo 10 giorni arrivarono i primi rimborsi, con un'efficienza mai vista.

Poi è cambiata giunta e musica, con il cambio di tre assessori. Dopo la terribile alluvione del 2008 viviamo ogni evento meteorolgico con angoscia. . Si tratta di consentire che le opere vengano fatte nel minor tempo possibile. Per questo anche in sede di collegato ripresenterò l'emendamento che ho dovuto ritirare in sede di finanziaria che permetta che i lavori si svolgano nell'arco delle 24 ore: affinchè finalmente i cittadini di Capoterra possano vivere tranquilli nelle loro case.MI aspetto grande collaborazione reciproca con l'assessore regionale del lavori pubblici, Angela Nonnis. Non ho motivo di dubitare del suo impegno da persona seria qual'è,  ma noi spingeremo perche tutti facciano il loro dovere.

Mi aspetto che anche la maggioranza e la giunta colgano la necessaria celerità di queste opere e che non si oppongano più a una soluzione di buon senso: che non dovrebbe essere ostaggio delle divisioni politiche ma che dovrebbe vedere la politica alleata in favore del benessere dei cittadini che amministra, prima di qualunque divisione partitica.

Marco Espa

PS: Mi accusano di essere in conflitto di interessi - perche sono li, insieme ai miei parenti più stretti: si lo sono e me ne vanto, se serve a dare sicurezza a 10 mila persone nel piu breve tempo possibile. 



17 maggio 2013

Rendicontare! La newsletter di Marco Espa del 17 maggio 2013 - Dal Consiglio Regionale, Speciale Finanziaria 2013 / Nessun taglio ai fondi per la non autosufficienza / Cosa succede nel PD / Francesco




IN EVIDENZA: Speciale Finanziaria 2013 / Nessun taglio ai fondi per la non autosufficienza /  Cosa succede nel PD / Francesco
Ciao a tutte e a tutti! 
In Consiglio Regionale abbiamo appena concluso il percorso di approvazione della legge Finanziaria 2013. La nostra valutazione generale è negativa, ma qui voglio soffermarmi su alcuni punti qualificanti che sono stati condivisi da tutta l'aula. Innanzitutto la decisione di tagliare l'IRAP (la tassa iniqua sui lavoratori e sul lavoro) alle imprese sarde, riducendola di ben il 70% rispetto all'anno scorso (approfondisci cliccando qui dal sito di Franco Sabatini).
Legge 162, ritornare a casa e Fondo per la non autosufficienza Sardo
Poi il risultato importante, per non tagliare nemmeno un euro al Fondo così vitale per i sardi più in situazione estrema: approvato un emendamento proposto da noi e fatto proprio da tutti i capigruppo che stanzia ulteriori 10 milioni di euro al Fondo, permettendo cosi la realizzazione integrale dei 36 mila progetti personalizzati. Approvato anche un emendamento - presentato dalla Giunta e da noi - che permette di riutilizzare i risparmi fatti con queste leggi sulla Sanità per migliorare l'assistenza alla persone più gravi, frutto dell'ultima battaglia vincente di Salvatore Usala.
Ma il fondo non sono solo i 10 milioni di euro in più: 15 mila lavoratori impegnati e usciti dal lavoro nero, 140 milioni di euro investiti, 40 milioni di euro di indotto, 50 milioni di euro di rientro alla fiscalità generale, 500 milioni di euro di "lavoro" non monetario prodotto dalle famiglie; un modello di sviluppo, non assistenzialismo che fa risparmiare alle casse della Regione e della Stato milioni e milioni di euro se fosse effettuata in qualunque istituto o in ospedale. Per approfondire puoi leggere il bell'articolo del portale nazionale Superando.it,  il mio commento cliccando qui.

Puoi anche trovare qui la notizia e i testi degli emendamenti  che ho presentato in aula.

Approvato infine il mio Ordine del Giorno che considera i fondi dei piani personalizzati del Fondo da considerarsi fuori dal Patto di stabilità. Questo permetterà di "liberare" ben 140 di milioni di euro dai vincoli del Patto, per il bene di tutta la comunità sarda. Credo sia un fatto importante. Leggilo qui.


Cosa succede nel PD 
I fatti nazionali su come è stato nominato il nuovo governo Letta, le vicende relative all'elezione del Presidente della Repubblica così pasticciate sono all'ordine del giorno del dibattito politico. L'incapacità dei nostri dirigenti nazionali (che ha portato giustamente alle dimissioni del segretario) nel gestire una situazione difficile ci hanno improvvisamente consegnato un governo insieme al PDL. Questo mi ha lasciato davvero molto scosso. Su questo condivido l'analisi di un giovane dirigente del PD, Luca Clemente, che vi invito a leggere cliccando qui.  
Francesco
Scusatemi la digressione, ma non posso non condividere con voi la bellezza di vedere come Vescovo di Roma Francesco, il Papa che non  chiama mai se stesso (con grande umiltà) Papa. Una speranza per l'umanità intera, di qualunque convinzione si possa essere: per me questa foto pubblicata da "La Repubblica" vale più di qualunque discorso. E poi, ieri l'annuncio a sorpresa che a settembre sarà qui a Cagliari! Sulle dimissioni di Benedetto XVI avevo scritto quest'articolo per "Il Portico"
Dalla redazione

L'agonia delle palme in Sardegna. L'appello di Marco contro il punteruolo rosso. Interrogazione in Consiglio. Leggi la notizia qui con il testo dell'Interrogazione e anche qui un articolo di Carlo Antonio Borghi

«Io sto con Salvatore» Protesta per i disabili gravi, Espa si schiera con Usala. Leggi la notizia qui e qui

Corte Costituzionale: Salvi i 10 milioni di euro aggiuntivi per il fondo per la non autosufficienza. Leggi la notizia

Il Caregiving familiare - il  videointervento di Marco al convegno di Loano. Clicca qui per guardare il video

Finanziaria regionale, salvi i fondi per i disabili - Il Portico - Clicca qui per leggere l'articolo 

Alcune delle ultime attività di Marco in Consiglio Regionale
 

ODG n.097 ESPA - PITTALIS - DIANA Giampaolo - STERI - MELONI Francesco - CAMPUS - COCCO Daniele Secondo - SANNA Giacomo - RODIN - CUCCUREDDU - CONTU sulla necessità di riqualificazione della natura della spesa dei capitoli SC05.0681, SC05.0673, SC05.0677, SC05.0629 del bilancio della Regione autonoma della Sardegna. (Finanziaria 2013 - Non autosufficienza - Patto di Stabilità)

PL N. 486 - BARRACCIU - ESPA - CORDA - BRUNO - CAPELLI - PORCU - CUCCA - LOTTO - Disposizioni per l'istituzione della Rete regionale dei servizi e del Coordinamento regionale per l'autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo.


N. 1063/A - ESPA - SOLINAS Antonio - CUCCA - LOTTO - COCCO Pietro - BRUNO - BARRACCIU, con richiesta di risposta scritta, sugli interventi urgenti per combattere l'infestazione del punteruolo rosso e la perdita di altre migliaia di palme in Sardegna.

N. 1055/A - AGUS - DIANA Giampaolo - BARRACCIU - CORDA - ESPA, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata attuazione della deliberazione della Giunta regionale n. 7/12 del 16 febbraio 2012: "Requisiti per l'autorizzazione al funzionamento e l'accreditamento delle strutture sociali rivolte a minori e giovani adulti, persone con disturbo mentale e persone con disabilità con esiti stabilizzati, anziani, adulti sottoposti a misure restrittive della libertà personale".

Per vedere l'intera attività istituzionale di Marco in Consiglio Regionale, con tutti i documenti, clicca qui


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6 maggio 2013

Gli emendamenti di Marco Espa alla legge Finanziaria 2013, oggi in aula.

Ciao a tutte e a tutti,

qui di seguito alcuni emendamenti che sto proponendo in aula insieme ad altri consiglieri ( Lunedi 6 maggio a partire dalle ore 16) su alcuni temi a me cari, ma speriamo condivisi da tutta l'Aula, senza differenza. insieme a tutto il lavoro che il gruppo fa in aula per cercare di correggere una manovra finanziaria che non condividiamo ma che può essere migliorata per il bene dei sardi. Importante la battaglia sullo sgravio dell'IRAP che speriamo possa dare fiato all'imprese.

Il testo che va in aula della Finanziaria lo trovate qui: http://www.marcoespa.it/file/sito/filesito_20_7210125.pdf

Il primo argomento che vi sottopongo è la richiesta di rendere congruo in base ai progetti presentati l'ammontare del Fondo per la non autosufficienza, IN MODO CHE NEMMENO UN EURO VENGA TAGLIATO ai più dei 36 mila progetti in corso; cliccando il link qui di seguito troverete anche la relazione illustrativa che spiega bene la richiesta, http://www.marcoespa.it/file/sito/filesito_20_1315388.pdf

Sempre sul settore socio sanitario altri tre emendamenti
il primo è per dare ai Comuni incapienti l'autorizzazione di far iniziare i progetti del "Ritornare a Casa" anche qualora il Comune non avesse ancora trovato le risorse del proprio 20% di quota, autorizzando la Regione ad intervenire con fondi propri

Il secondo è per dare seguito all'ultima battaglia condivisa con Salvatore Usala, ovvero come autorizzare la Regione a trasferire i risparmi sanitari fatti con le persone nel proprio domicilio a favore di una maggiore assistenza personale

Ancora: una piccola integrazione della legge 20 (quella sui sofferenti mentali) per rendere giustizia ai maggiorenni con amministratore di sostegno che, per interpretazione troppo restrittiva di alcuni Comuni, rischiano di non vedere riconosciuto il diritto al sussidio
http://www.marcoespa.it/file/sito/filesito_20_1728503.pdf 

 
Poi relativamente ai beni ambientali, un emendamento per dare forza alla Regione nella battaglia contro il punteruolo rosso che sta devastando e distruggendo le palme dell'intera Sardegna, un vero e proprio AIDS per il nostro patrimonio 
http://www.marcoespa.it/file/sito/filesito_20_4791471.pdf   approfondisci cliccando qui

e infine, ancora la messa in sicurezza per i territori alluvionati del 2013: non vuole passare il concetto che i lavori possono essere eseguiti 24 ore su 24, il territorio e le popolazioni residenti non possono attendere.


26 aprile 2013

L'Unione Sarda: «Io sto con Salvatore» Protesta per i disabili gravi, Espa si schiera con Usala

Il malato di Sla manifesterà lunedì davanti all'assessorato alla Sanità

«Io sto con Salvatore»

Protesta per i disabili gravi, Espa si schiera con Usala

Il consigliere regionale del Pd, Marco Espa, si schiera al fianco di Salvatore Usala, il malato di Sla portavoce di alcune associazioni, che ha proclamato lo sciopero della fame e annunciato per lunedì prossimo un presidio davanti all'assessorato regionale della Sanità per protestare contro le mancate risposte della Regione alle istanze di disabili e malati gravi.«Io sto con Salvatore Usala senza se e senza ma - ha detto Espa - e spero che tutte le istituzioni si muovano subito in questo senso per dare risposte oggi». Questa volta la battaglia di Tore «è ancora più sofisticata». Non c'è in ballo la battaglia per ottenere fondi e risorse per le persone con disabilità grave, quella combattuta qualche mese fa. «Questa volta l'azione è molto, molto più competente, spero si capisca bene, e possa servire d'esempio a tutto il sistema istituzionale: soldi in Sardegna, grazie alle battaglie comuni, ce ne sono più che altrove. Io nella mia professione abituale sono un burocrate», spiega Espa, «ma è mai possibile che progetti, decisioni, indirizzi umanizzantì nei quali si dimostra tra l'altro che le casse pubbliche risparmiano un sacco di soldi possono essere bloccati dalla burocrazia? Non esiste, troppe volte abbiamo assistito a funzionari zelanti che interpretano celermente e guarda un po', sempre a danno degli utenti, nonostante i vantaggi per la collettività».Questa battaglia, conclude l'esponente del Pd, «non serve quindi solo al mondo della disabilità e nemmeno solo al sistema sanitario: si mette l'indice su una piaga che riguarda i diritti di tutti i cittadini. La burocrazia deve essere a favore dei cittadini, non contro».



25 aprile 2013

Espa: i giorni della nuova resistenza. La battaglia di Salvatore Usala, non è per "soldi", ma contro le burocrazie!

Io sto con Salvatore Usala senza se e senza ma (Tore, mi raccomando, resistenza e... prudenza!!!!) e spero che tutte le Istituzioni si muovano subito in questo senso per dare risposte oggi.
Questa volta la battaglia di Tore è ancora più sofisticata: non è la "solita" (si fa per dire...) battaglia per ottenere fondi e risorse per le persone con disabilità grave, ma è molto molto piu competente, spero si capisca bene, e può servire d'esempio a tutto il sistema istituzionale: soldi in Sardegna, grazie alle battaglie comuni, ce ne sono piu che altrove...
Io nella mia professione abituale sono un burocrate:  ma è mai possibile che progetti, decisioni, indirizzi "umanizzanti" nei quali si dimostra tra l'altro che le casse pubbliche RISPARMIANO UN SACCO DI SOLDI possono essere bloccati dalla burocrazia??? Non esiste, troppe volte abbiamo assistito a funzionari zelanti che interpretano celermente e guarda un po', sempre a danno degli utenti...nonostante i vantaggi per la collettività.
Questa battaglia di Tore non serve quindi solo al mondo della disabilità e nemmeno solo al sistema sanitario: mettono l'indice su una piaga che riguarda i diritti di tutti i cittadini. La burocrazia deve essere a favore dei cittadini, non contro.
Tore mi raccomando, prudenza! 

Marco Espa




30 marzo 2013

Novità 162: i piani personalizzati continuano e ora Finanziaria 2013, stanziare tutti i fondi necessari


Allora... prima di tutto buona Pasqua a tutti!
Poi, notizia di ieri progetti personalizzati legge 162: i piani per le persone con disabilità grave continuano (e iniziano i nuovi) anche ad aprile. Deliberazione ieri della Giunta, ok, arriverà circolare esplicativa ai Comuni.
Il contributo definitivo (da maggio a dicembre 2013) dipenderà dalla Finanziaria 2013 che sta arrivando in Consiglio. 
Qui tocca a noi: sia chiaro, eh, nemmeno un euro deve essere sottratto ai progetti! Per adesso la Finanziaria prevede tra un capitolo e l'altro 111,5 milioni di euro (una buona cifra ma per me non sufficiente). Ci vogliono almeno altri 20 milioni di euro (gia pronto il mio emendamento). E da dove li prendiamo? Beh, dal fondo sanitario di 3 miliardi e passa di euro, dai risparmi che vengono fatti sulla non istituzionalizzazione delle persone con disabilità no? 
Ai prossimi aggiornamenti - presto - e ... non molliamo! :)

26 marzo 2013

L' Unione sarda: L'agonia delle palme - Il punteruolo rosso le sta distruggendo. Interrogazione di Espa (Pd)

L'Unione sarda 26 marzo 2013

Unione sarda 26 marzo 2013

Il punteruolo rosso le sta distruggendo. Interrogazione di Espa (Pd)

L'agonia delle palme

«Senza una regia inutile ogni intervento»

Importato alcuni anni fa da commercianti che hanno introdotto piante infestate, il coleottero sta progressivamente distruggendo tutte le palme.

Che il punteruolo rosso stia distruggendo le palme in città, in Sardegna e nel resto d'Italia è noto. Ed è altrettanto noto che l'amministrazione comunale ha già speso 74 mila euro per debellare il parassita ed è pronta a stanziarne altri 100 mila, secondo quanto ha dichiarato nel dicembre scorso l'assessore all'Urbanistica Paolo FrauMa i fondi disponibili non bastano per risolvere l'emergenza. Per questo sono stati richiesti altri 200 mila euro alla Regione. Che avendo difficoltà persino a pagare gli stipendi dei suoi dipendenti, causa Patto di stabilità, non è detto che li stanzi. SESSIONE DI BILANCIO Ma visto che si entra nella sessione di bilancio, aumentano le pressioni perché i fondi vengano messi a disposizione. Nei giorni scorsi Marco Espa e altri consiglieri regionali del Partito democratico (Solinas, Cucca, Lotto, Cocco, Bruno, Barracciu) hanno presentato un'interrogazione al presidente della Regione Ugo Cappellacci e agli assessori all'Ambiente e all'Agricoltura, «affinché faccia partire una urgente campagna di disinfestazione coordinata su tutto il territorio regionale».L'ATTACCO «Da molti anni questo bene ambientale identitario è attaccato dal parassita particolarmente aggressivo e pericoloso», scrivono. «Importato alcuni anni fa da commercianti che hanno introdotto nel nostro territorio piante infestate, questo coleottero sta progressivamente distruggendo il nostro patrimonio». I consiglieri regionali del Pd sollecitano «una strategia regionale, una vera e propria regia» perché, sostengono, «non possiamo lasciare agli enti locali il lavoro di cura e prevenzione davanti ad un coleottero così aggressivo che sta creando una vera e propria pandemia nel territorio sardo: gli interventi di un Comune non possono avere alcuna efficacia se nel Comune confinante non si attua lo stesso tipo di intervento. Per una volta la nostra condizione di insularità può rivelarsi un vantaggio», aggiunge Espa, secondo il quale «se venisse fatta una campagna invasiva ed efficace, sia di lotta al parassita, sia, soprattutto di controllo e prevenzione, il punteruolo rosso potrebbe essere sconfitto». NON C'È TEMPO DA PERDERE Ma bisogna fare in fretta, sostiene il consigliere regionale del Partito democratico, «perché ora che è entrata la primavera il punteruolo rosso ritornerà attivo riprendendo la sua attività infestante e devastante». «Non posso nemmeno immaginarmi», conclude, «una via Roma con tutte le palme distrutte: sarebbe una ferita troppo grave, non dobbiamo sottovalutarla». (f.ma.)


il testo dell'interrogazione integrale cliccando qui: 

http://marcoespa.blogspot.it/2013/03/comunicato-stampa-espa-rischio-di_22.html


22 marzo 2013

ESPA: A RISCHIO DI DISTRUZIONE TUTTE LE PALME DELLA SARDEGNA, PATRIMONIO AMBIENTALE COMUNE. LA REGIONE PRENDA IN MANO LA SITUAZIONE E COORDINI GLI INTERVENTI: interrogazione in Consiglio Regionale

Comunicato stampa del 22 marzo 2013
Con Preghiera di Pubblicazione
ESPA: A RISCHIO DI DISTRUZIONE TUTTE LE PALME DELLA SARDEGNA,  PATRIMONIO AMBIENTALE COMUNE. LA REGIONE PRENDA IN MANO LA SITUAZIONE E COORDINI GLI INTERVENTI: interrogazione in Consiglio Regionale 

La Sardegna rischia di perdere una parte importante del suo patrimonio ambientale: le palme.
Sono ormai parecchi anni infatti, che questo bene ambientale identitario è attaccato da un parassita particolarmente aggressivo e pericoloso: il punteruolo rosso. Importato alcuni anni fa da commercianti che hanno introdotto nel nostro territorio piante infestate, questo coleottero sta progressivamente distruggendo il nostro patrimonio. Per questo Marco Espa e altri consiglieri regionali del Pd hanno depositato un'interrogazione al presidente Cappellacci e agli assessori all'ambiente e agricoltura, affinchè faccia partire una urgente campagna di disinfestazione coordinata su tutto il territorio regionale.
"Ci vuole una strategia regionale, una vera e propria regia, non possiamo lasciare agli enti locali il lavoro di cura e prevenzione davanti ad un coleottero cosi aggressivo che sta creando una vera e propria pandemia nel territorio sardo: gli interventi di un comune non possono ovviamente avere alcuna efficacia se nel comune confinante non si attua lo stesso tipo di intervento. Per una volta la nostra condizione di insularità può rivelarsi un vantaggio – ha affermato Espa – se venisse fatta una campagna invasiva ed efficace, sia di lotta al parassita, sia, soprattutto di controllo e prevenzione, il punteruolo rosso potrebbe essere sconfitto". " Non posso nemmeno immaginarmi ad esempio una via Roma a Cagliari con tutte le palme distrutte: sarebbe una ferita troppo grave, non dobbiamo sottovalutarla".
Non è una questione di poco conto. Le palme costituiscono un bene ambientale identitario. Sono presenti in tutto il territorio regionale, di cui sono parte fondamentale dell'arredo urbano e dei nostri giardini: da Cagliari ad Alghero, dal litorale Capoterra Teulada al Sulcis, all'Oristanese, a Sassari. Hanno generato decine di toponimi (come Santa Maria la Palma o Palmas Arborea) e rappresentano anche un patrimonio economico: una palma adulta può valere fino a 20 mila euro.
"La questione va affrontata con urgenza – ha detto ancora Espa – ora che è entrata la primavera il punteruolo rosso ritornerà attivo riprendendo la sua attività infestante".
Espa e gli altri consiglieri del Partito democratico cofirmatari, Solinas Antonio, Cucca, Lotto, Cocco Pietro, Bruno, Barracciu, chiedono che la Regione metta in atto subito, ora, ogni azione necessaria per impedire nuove infestazioni, il debellamento del parassita e la messa in atto di azioni di prevenzione e un sistema efficace di controllo sulle palme che entreranno in futuro sul territorio regionale.

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CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
QUATTORDICESIMA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE  urgente
ESPA, SOLINAS Antonio, CUCCA, LOTTO, COCCO Pietro, BRUNO, BARRACCIU
"Interventi urgenti per combattere l'infestazione del punteruolo rosso e la perdita di altre migliaia di palme in Sardegna".

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I sottoscritti,
Premesso che
·      tutta l'area del Mediterraneo è vittima della progressiva infestazione di un coleottero tropicale, meglio noto come punteruolo rosso, che non ha antagonisti naturali le cui larve si cibano della parte interna delle palme fino a provocarne la morte;
·      tale insetto è stato importato in Sardegna da alcuni commercianti di piante che incoscientemente hanno introdotto nell'ambiente regionale palme infestate;
·      pur avvisati degli effetti devastanti della diffusione del punteruolo rosso, una vera e propria pandemia, i controlli successivi al manifestarsi dei primi fenomeni di invasione in Sardegna sono stati tardivi e ampiamente insufficienti;
·      la Sardegna, in quanto isola, si trova comunque avvantaggiata nel limitare i danni di questo parassita delle palme, potendosi evitare ulteriori contagi esterni, mediante severi e sistematici controlli;
·      le palme costituiscono anche per la Sardegna un prezioso bene ambientale e identitario che ha generato decine di toponimi (il quartiere della Palma a Cagliari, Santa Maria la Palma, Palmadula, Palmas Arborea, Monti Pramma, ecc), culturale (in ogni corte del Campidano si era soliti piantare una palma in segno augurale), paesaggistico (sono parte integrante del paesaggio del Poetto, di Nora, del bastione di Santa Croce e della Via Roma a Cagliari, del lungomare di Alghero, di Piazza Italia a Sassari, del litorale che va da Capoterra a Santa Margherita di Pula, ecc.). Tale patrimonio è destinato a una perdita totale e definitiva, se non si interviene tempestivamente;
·      la palma è un segno di culto religioso, celebrata dai Cristiani nella Domenica delle Palme e che la stessa iconografia di Sant'Efisio lo raffigura con una foglia di Palma nella mano sinistra.
·      nell'ultimo anno la diffusone incontrollata del punteruolo rosso ha determinato l'agonia e poi la morte di centinaia di palme (soprattutto della specie Canariensis che è la più diffusa e in Sardegna), con seri pericoli per l'incolumità e la sicurezza delle persone e delle cose per lo schianto delle foglie di parti consistenti del tronco;
·      le palme sono un bene economico estremamente significativo (una palma alta tra i 70 e i 90 cm costa in vivaio 700 € ma arriva, da adulta ai 15.000 e anche 20.000 euro) e a causa della diffusione incontrollata del punteruolo rosso la Sardegna rischia di perdere centinaia di milioni di euro in patrimonio arboreo e di affossare ancora di più il le imprese vivaistiche locali, che hanno nelle palme uno dei prodotti più venduti
·      l'intervento di eradicazione del punteruolo rosso è efficace solo se estensivo, pervasivo e integrato e in tal senso sorprende come la Giunta Regionale non abbia promosso un'informazione capillare, coinvolgendo tutti i sindaci in un'azione coordinata.


Considerato che la Regione:
·      ha una competenza primaria nella salvaguardia dell'ambiente, nella valorizzazione del paesaggio e nella difesa del patrimonio vegetazionale in particolare;
·      con D.G.R. n. 47/49 del 30.12.2010, ha approvato il Programma triennale di eradicazione del punteruolo rosso delle palme e ha indicato quale soggetto delegato all'attuazione del Programma triennale sopra richiamato, la Provincia dell'Ogliastra;
·      con D.G.R. n. 28/17 del 21.07.2010, la Regione Sardegna ha autorizzato l'Ente Foreste della Sardegna all'utilizzo di proprio personale ed attrezzature per gli interventi di abbattimento e distruzione delle palme infestate ai sensi della L.R. n. 24/1999, art. 3, lettera d-bis);
·      con D.G.R. n. 56/58 del 29.12.2009, la Regione Sardegna ha indicato quale soggetto affidatario di uno specifico intervento di lotta obbligatoria contro il parassita, l'Agenzia LAORE;
Considerato che
·      per le finalità sopra esposte, l'Agenzia LAORE, ha stipulato in data 23.11.2010, apposita convenzione con l'Ente Foreste della Sardegna;

Considerate le Determinazioni del Direttore del Servizio Produzioni dell'Assessorato Regionale Agricoltura:

o   I. n. 12527/436 del 27.06.2008, recante le prescrizioni per impedire la diffusione di punteruolo rosso in Sardegna;
o   II. n. 17721/676 del 18.09.2008, recante le misure fitosanitarie urgenti per l'eradicazione di due focolai d'infestazione di punteruolo rosso rinvenuti nel sud-ovest della Sardegna;
o   III. n. 24701/945 del 05.12.2008, recante le misure fitosanitarie urgenti per l'eradicazione dei focolai d'infestazione di punteruolo rosso rinvenuti in Provincia Ogliastra;
o   IV. n. 2241/62 del 09.02.2010, recante l'individuazione di nuovi focolai d'infestazione di punteruolo rosso in Sardegna e le misure fitosanitarie urgenti per il contenimento e l'eradicazione del fitofago.
Considerato che:
·      tutte le precedenti misure per combattere la diffusione del punteruolo rosso si sono dimostrate in gran parte inattuate (non risulta che Ente Foreste stia procedendo all'abbattimento e smaltimento delle piante infette o morte) e in ogni caso del tutto inefficaci rispetto agli obiettivi dati; Non si può pensare che la battaglia al punteruolo rosso sia una questione che debba interessare esclusivamente i privati colpiti dall'insetto.
·      in funzione del ciclo biologico del coleottero infestante, a fine marzo o al massimo ai primi di aprile da ogni palma infestata sfarfalleranno 300-350 nuovi coleotteri per andare a condannare ciascuno altre 200-300 palme nel raggio di 5 km.
·      Gli scriventi ritengono che non tutto è perduto e che molto si possa fare se tempestivamente la Regione, assumendo il ruolo guida che gli compete, interviene senza indugi e in maniera globale sul territorio regionale, anche mediante l'utilizzo di risorse umane, tecnologiche, organizzative e finanziarie straordinarie, commisurate all'imponenza della perdita di tutte le palme dell'isola.

Tutto ciò premesso
INTERROGANO
il Presidente della Regione, l'Assessore regionale all'Agricoltura e all'Assessore Regionale alla difesa dell'ambiente per sapere se verranno assunte immediatamente iniziative:
  • per combattere la diffusione del punteruolo rosso entro l'ulteriore periodo primaverile di infestazione del 2013. 
  • per evitare la perdita totale delle patrimonio economico, culturale, paesaggistico costituito dalla palme della Sardegna
  • per responsabilizzare massicciamente tutti i cittadini della Sardegna sui rischi che la regione corre e contenere la diffusione del punteruolo rosso con l'aiuto dei cittadini, delle imprese e degli Enti regionali
  • per adottare strategie di lotta adeguate e rimedi scientifici efficaci e attuabili di medio periodo
  • per coinvolgere tutte le autorità locali, regionali e richiedere un supporto alle autorità nazionali e comunitarie.

10 marzo 2013

Unione Sarda - La Consulta: Salvi i 10 milioni di euro aggiuntivi per il fondo per la non autosufficienza Sardegna - ESPA: che soddisfazione!

Progetti personalizzati 162: wow... bella notizia! Il "nostro" emendamento alla Finanziaria 2012 che rimpinguava di 10 milioni di euro il Fondo sardo non autosufficienza salvato dalla Corte Costituzionale contro l'impugnazione del Governo!!! Bene ha fatto la Regione ad opporsi!
(ANSA) - CAGLIARI, 8 MAR - Salvi i 10 milioni di euro per il
fondo per la non autosufficienza resi disponibili dalla
finanziaria regionale del 2012 per integrare, sulla base delle
richieste pervenute, la dotazione relativa ai progetti
personalizzati. La norma ha passato indenne il vaglio della
Corte Costituzionale dopo l'impugnazione da parte del Consiglio dei ministri che aveva ritenuto il provvedimento eccedente la "competenza legislativa concorrente in materia di assistenza
pubblica"."
Sia di monito per i "gufisti" che sperano in tagli nella prossima finanziaria 2013... qui siamo pronti alla battaglia, sia chiaro... :-)
Ciao da Marco Espa 

Per sapere cosa era successo.....clicca qui http://www.marcoespa.it/128_336_news_1525.php

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Rassegna stampa 

L'Unione Sarda del 10 marzo 2013

La Consulta "ammette" i fondi dei progetti personalizzati

Salvi i dieci milioni per i disabili sardi

Salvi i dieci milioni di euro del fondo per la non autosufficienza. Il finanziamento era stato reso disponibile dalla Finanziaria regionale del 2012 per integrare, sulla base delle richieste pervenute, la dotazione relativa ai progetti personalizzati. OK DELLA CONSULTA La norma ha passato indenne il vaglio della Corte Costituzionale dopo l'impugnazione da parte del Consiglio dei ministri che aveva ritenuto il provvedimento eccedente la «competenza legislativa concorrente in materia di assistenza pubblica». Marco Espa, vicecapogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, da sempre sensibile alle questioni legate alla disabilità, che tra l'altro propose l'emendamento alla legge finanziaria in accordo con l'assessore Giorgio La Spisa, ha commentato sul suo profilo Facebook la decisione della Consulta definendo quella dei progetti personalizzati della 162 «una bella notizia». Ancora: «Il "nostro" emendamento alla Finanziaria 2012 che rimpinguava di 10 milioni di euro il Fondo sardo per la non autosufficienza è stato salvato dalla Corte Costituzionale contro l'impugnazione del Governo. Bene ha fatto la Regione ad opporsi: sia di monito per i "gufisti" che sperano in tagli nella prossima Finanziaria 2013. Qui siamo pronti alla battaglia, sia chiaro».I PUNTI CASSATI La Consulta ha invece bocciato, sempre nella legge Finanziaria 2012, le norme sul ricorso alla trattativa privata per alienare ai privati i beni patrimoniali ex Demanio passati prima allo Stato e poi alla Regione. Pollice verso anche al tetto dell'80 per cento, rispetto al 50 per cento fissato a livello nazionale, relativo alle missioni, comprese quelle all'estero, del personale regionale e all'utilizzo del mezzo proprio nelle missioni stesse. Cassata infine la norma che prorogava il termine per consentire alle imprese sarde iscritte all'albo regionale appaltatori di adeguare la propria qualificazione ai pubblici appalti per categorie di opere generali e specializzate.



Castedduonline



9 marzo 2013

Corte Costituzionale: Salvi i 10 milioni di euro aggiuntivi per il fondo per la non autosufficienza Sardegna: ESPA: che soddisfazione...

Progetti personalizzati 162: wow... bella notizia! Il "nostro" emendamento alla Finanziaria 2012 che rimpinguava di 10 milioni di euro il Fondo sardo non autosufficienza salvato dalla Corte Costituzionale contro l'impugnazione del Governo!!! Bene ha fatto la Regione ad opporsi!
(ANSA) - CAGLIARI, 8 MAR - Salvi i 10 milioni di euro per il
fondo per la non autosufficienza resi disponibili dalla
finanziaria regionale del 2012 per integrare, sulla base delle
richieste pervenute, la dotazione relativa ai progetti
personalizzati. La norma ha passato indenne il vaglio della
Corte Costituzionale dopo l'impugnazione da parte del Consiglio dei ministri che aveva ritenuto il provvedimento eccedente la "competenza legislativa concorrente in materia di assistenza
pubblica"."
Sia di monito per i "gufisti" che sperano in tagli nella prossima finanziaria 2013... qui siamo pronti alla battaglia, sia chiaro... :-)
Ciao da Marco Espa 

questo è quello che era successo..... http://www.marcoespa.it/128_336_news_1525.php

28 febbraio 2013

Le dimissioni di Benedetto XVI - dal settimanale "Il Portico".




Papa Benedetto non c'è più. Ora è a Castel Gandolfo, ad aderire pienamente a quella che lui sente come un suo preciso nuovo cammino.
Ho avuto la "fortuna" di stare con lui e con altre 100mila persone al suo ultimo Angelus. E' stata una giornata veramente particolare, nella sua semplicità. Volevamo stare con lui, starci, essere con lui in questo momento così unico nella storia della cristianità: un papache si dimette, un papa che con un coraggio veramente impressionante lascia, con una umiltà che appare come la sua fortezza e ci fa ricordare le parole i San Paolo: “nella debolezza manifesterò la mia potenza”.
Perche questo stare con Benedetto, era li, in piazza San Pietro, una esperienza collettiva, fortemente umana e allo stesso tempo di una profondità non comune: qualunque siano le motivazioni che lo hanno portato alle dimissioni (e non c'è da dubitare della sua preoccupazione per le sue condizioni di salute, visto il ruolo), ha fatto un gesto rivoluzionario, che ci ha ricordato la giusta figura delpapa, che non è il sostituto di Gesù, non è una figura divinizzata, perchè Gesu è presente nella chiesa oggi e sempre.
Rivoluzionario perche ha fatto ballare le certezze e messo in crisi le conuetudini del nostro mondo laico, dove si contano sulle dita di una mano chi, nell'interesse superiore della propria comunità, ha il coraggio di lasciare posti di potere di qualsiasi natura. Una lezione un po' tenuta in secondo piano, come se avesse turbato tutti coloro che ritengono di essere indispensabili per sempre alla propria comunità. Da oggi queste certezze non esistono piu.
E' la figura del cristiano libero, quella del papa che sceglie di lasciare, libero con e davanti Dio e basta, libero dagli orpelli che spesso si costruiscono nel tempo.
Quindi, Benedetto, grazie e stiamo con te: con la tua scelta cosi radicale che, siamo sicuri, fara bene non solo al modo laico ma anche agli stessi membri del Conclave. Una nuova misura di umiltà è entrata nella Chiesa e nulla sarà come prima: sarà meglio, sicuro!