
Carissimi come sapete dal 22 gennaio 2008 sono diventato consigliere regionale. Ma quando guadagna un consigliere regionale? Ora dopo due mesi di attività posso dare le notizie.
Indennità, Diaria, Spese di segreteria, Aggiornamento, Vitalizio
L'Indennità. Lo Statuto speciale della Sardegna , all’articolo 26, prevede che i consiglieri regionali ricevano una indennità fissata con legge regionale.
Tale indennità è determinata in base alla legge regionale n° 2 del 7 aprile 1966. Essa si rifà in gran parte alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965, che fissa l’indennità del componente la Camera dei Deputati in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. In altre parole, l’indennità del consigliere segue quella del deputato, e quella del deputato segue lo stipendio dei magistrati.
Il consigliere regionale sardo percepisce l’80% della indennità del deputato nazionale, corrisposta per 12 mensilità. Vediamo a cosa corrisponde.
L'importo mensile oggi percepito dal consigliere è pari a 4.435,33 euro netti. Dalla indennità lorda (9362,91 euro) vengono infatti detratte le ritenute previdenziali (euro 1.006,51), la quota per il fondo di solidarietà del Consiglio Regionale (euro 627,31), la ritenuta fiscale (euro 3.187,14), le addizionali IRPEF regionale e comunale (euro 106,62).
La diaria viene riconosciuta nella misura di 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 155 euro per ogni giorno di assenza dai lavori della Assemblea, e di 103 euro in caso di assenza dai lavori delle Commissioni.
Per i consiglieri residenti a più di 35 km da Cagliari (non è il mio caso) è corrisposta una integrazione di 1.200,93 euro mensili.
Le Spese di segreteria. A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al consigliere è attribuita una somma mensile di 3.352 euro.
Il Consiglio non riconosce rimborsi per le spese postali, telefoniche o informatiche. Le risorse per tali spese vengono normalmente tratte da quelle previste per documentazione, aggiornamento, stampa e strumentazioni tecnologiche e vengono utilizzate anche per affitto di sedi, uffici, collaborazioni, spostamenti, rappresentanza, etc.
Ovviamente, per quanto mi riguarda, durante il mandato non ricevo alcun stipendio dalla Corte dei Conti ne ho ricevuto giustamente alcun gettone per l'attività in Consiglio Comunale, che ho fatto solo a titolo di volontariato.
Ricordo inoltre che durante il mandato dovrò accantonare le somme per la prossima campagna elettorale, stimate in circa 50.000 euro. Il partito non contribuisce in alcuna misura al finanziamento della propria campagna, ognuno dovrà provvedere da se.
Inoltre dovrò rinunciare per il prossimo anno al contributo di circa 9000 euro annui necessarie per l'accudimento di un mio familiare in base alla L. 162/98 e procedere all'accantonamento nell'anno in corso.
le Spese di viaggio. I consiglieri regionali, a differenza dei deputati, non usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
Invece per i deputati nazionali, per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
I deputati, qualora si rechino all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha deliberato giustamente, il 1° agosto 2007, di abolire integralmente la concessione dei dodici biglietti annui , sia ai consiglieri in carica, sia agli ex consiglieri, che ne godevano in un numero più limitato (quattro).
Le spese di Missione. In Sardegna, con la Finanziaria regionale 2006 sono state abrogate le indennità di missione per la Giunta e per i consiglieri.
L'Aggiornamento. Il consigliere regionale riceve un rimborso forfetario pari a tre indennità mensili ogni anno per documentazione, aggiornamento, stampa e strumentazioni tecnologiche.
Nel mio caso, l’utilizzazione di queste somme non supporta solo la documentazione e l’aggiornamento personale (partecipazione a convegni e seminari anche fuori Sardegna, libri e riviste, rimborsi per consulenze specialistiche circa temi sui quali voglio acquisire opinioni più qualificate delle mie)) o le strumentazioni tecnologiche necessarie a svolgere il mandato, ma anche l’organizzazione di eventi politici e di formazione coinvolgenti molte altre persone.
Le spese di “stampa” sono in realtà spese per la comunicazione, come per esempio quella per la creazione e gestione del sito internet.
Le spese telefoniche e di collegamento informatico sono a carico dei consiglieri regionali, a differenza dei deputati, che dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per tali spese.
Il Consiglio Regionale non fornisce ai consiglieri nè telefoni cellulari (io ho in uso quello da consigliere comunale per le telefonate di servizio, per quelle private ho sottoscritto un abbonamento con il concessionario convenzionato, la Wind), né computers portatili, ma solo l’uso di una linea telefonica/ numero interno tra quelli disponibili del Consiglio Regionale (070/60141).
L'assistenza sanitaria. Il consigliere regionale dispone della stessa assistenza sanitaria assicurata a tutti i cittadini residenti in Sardegna. Il deputato nazionale, invece, dietro il versamento in un apposito fondo, consistente nella quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda mensile, pari a 526,66 euro, dispone di un sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.
L'Indennità di reinserimento. Il consigliere regionale versa mensilmente, in un apposito fondo di solidarietà, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 7527,72 all’anno. Al termine della legislatura, il consigliere che non sia rieletto riceve l’indennità di reinserimento, che è pari all’importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo.
Una delle giuste correzioni del sistema avvenuta in questa legislatura è stata la riduzione di tale voce. Nella precedente legislatura, la dodicesima, infatti, l’assegno di fine mandato (una sorta di TFR dei consiglieri), era stato portato a 12 mensilità per ogni legislatura intera (cinque anni). Il “taglio” che i consiglieri di questa legislatura, la tredicesima, si sono applicati è pari al 58,3 % della precedente indennità di fine mandato.
L'assegno vitalizio. Sino al settembre 2007, il consigliere regionale versava mensilmente una quota della propria indennità - l'8,6 per cento, pari a 805,21 euro più il 2,15 % pari a 201,30 euro se vuole dargli il carattere della reversibilità parziale - che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio.
In base a tali norme il consigliere cessato dal suo incarico riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato consiliare svolti. Il vitalizio parte da un minimo del 25% della indennità lorda per il consigliere che abbia compiuto un solo mandato, sino ad arrivare al massimo dell’80% dell’indennità, per chi ha compiuto 30 anni ed oltre di mandato. Un consigliere regionale, con dieci anni di mandato, ha diritto, al compimento del sessantesimo anno di età, ad un vitalizio pari al 53% dell’indennità lorda.
Le stesse disposizioni regolamentari prevedono la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il consigliere regionale sia eletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o sia ancora consigliere regionale.
L’Ufficio di Presidenza, con delibera del 1° agosto 2007, ha modificato l’entità del contributo che il consigliere regionale deve versare per godere dell’assegno vitalizio. La trattenuta, dal 1° settembre 2007, è passata dall’8,6% al 15% dell’indennità, a cui occorrerà aggiungere il 2,15 % per ottenere la reversibilità del trattamento ai figli minorenni o al coniuge superstite. Il versamento mensile, in questo caso, passa da 1006,51 euro a 1605,73 euro (599,22 euro di trattenuta in più).
6 commenti:
Ciao Marco, grazie dell'articolo esplicativo, l'ho trovato molto interessante.
Anche perchè queste cose non le dice mai nessuno.
Matteo, Selargius (CA).
Ciao Marco ... ma allora che ne dici di quanto dicono questi tuoi autorevoli? colleghi ...
http://blog.libero.it/LUNGOMARE67/commenti.php?msgid=6165962&id=199556
Si Parla di 120.000 euro/anno, vero o no?
Eppoi, in fondo tu che cosa ne pensi di cifre così elevate?
ciao Arnaldo
quando il presidente ha proposto il taglio delle inndennità per chiudere la legislatura e ritirare le dimissioni io ho detto subito di si. Questo è il mio parere, dobbiamo dare un segnale anche noi.
io in consiglio ci sono meno di un anno... ho pubblicato tutto quello che percepisco online, i calcoli li puoi fare serenamente da solo...
li manca il fatto che ogni mese dobbiamo versare 1500 euro al partito.
Senza retorica poi, io credo che ci sia il dovere di fare il rendiconto.
in ogni caso senza falsi moralismi è giusto dare una (equa) indennità, se no la vita politica se la possono permettere solo i ricchi... equa ovviamente! e bisogna rendere conto
ciao alla prossima
Carissimo Marco, per pura curiosita' sono andato a rovistare nel tuo Blog e ho trovato l'articolo sulle indennita'...fatto bene a farlo...molti sono restii a scrivere e rendere pubbliche le cifre economiche, senza rendersi conto che comunque sia, volente o nolente, si tratta di personaggi pubblici, politici! Quindi da parte tua c'e' stata una grossa fetta di consapevolazza e chiarezza nel merito. E' proprio in qusto modo, con la trasparenza, che l'Italia potrebbe migliorare..peccato che non tutti ragionano cosi!
Dici bene quando parli di equa indennita'....ormai la politica sta diventando roba per ricchi e per pochi..non dico che bisogna arricchirsi con la politica, ma bisogna tener conto del "giusto", poi cosa sia il giusto e non...e' un altro discorso, ma credo che tutti quando dedicano tutto il loro tempo ad una cosa, e' giusto che vengano retribuiti equamente. (basta vedere il caso circoscrizioni appunto, con un massimo di 4 gettoni mensili ossia poco piu' di 100 euro al mese...) Ti sembra equo?
Quindi credo che per tutte le cose bisogna realmente ragionarci sopra, al di la' dei poteri politici obiettivi di ciascuno di noi!
Tanti auguri caro marco e a presto
Diego Belfiori
Ciao Diego!
devo dirti che io ritengo che i sindaci delle grosse città sono veramente sottopagati, se pensiamo alle indennità di noi consiglieri regionali e a quelle dei parlamentari.
le responsabilità di un sindaco sono veramente alte...
poi sulla questione delle circoscrizioni... beh, veramente incredibile, ma li il problema è che non si vogliono dare deleghe reali alle circoscrizioni, questo è il punto
un saluto
Caro Marco concordo in pieno sul discorso indennita', responsabilita' e via discorrendo, un sindaco ha in mano il passato il presente e il futuro di una citta'...cosa non facile da gestire e che richiede tutto il proprio impegno!
Buon lavoro e ci vedremo presto!
Diego
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